Un monumento in memoria dei 20 piacentini morti sull’Arandora Star nel 1940

02 Luglio 2022

Era una nave da crociera. Ma il 2 luglio del 1940 trasportava circa 1.500 internati civili italiani e tedeschi in Canada. Venti di loro erano piacentini, nati nella nostra città, ma anche a Morfasso, Vernasca, Bettola, Gropparello, Caorso.

Per 82 anni Piacenza ha dimenticato i suoi concittadini morti nell’affondamento dell’Arandora Star, la nave britannica colpita da un sommergibile tedesco neppure un mese dopo l’inizio della guerra nell’oceano Atlantico settentrionale. Oggi l’associazione “Piacenza nel mondo”, guidata da Giovanni Piazza, propone di realizzare un piccolo monumento da collocare in piazzale Marconi, proprio davanti alla stazione, per ricordare quelle vittime.

“Ne abbiamo parlato anche nella riunione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo – spiega Piazza – l’idea è quella di far costruire un cippo o comunque un piccolo monumento che possa ricordare le vittime piacentine dell’Arandora Star: vittime che Piacenza, diversamente da altri territori, ha un po’ dimenticato purtroppo”.
Nel naufragio persero la vita 865 persone di cui 446 italiani. Venti erano originari del Piacentino: Carlo Albertelli era nato a Morfasso come Pietro Bellini, Pietro Bragoli, Giuseppe Casali, Pietro Cavaciutti, Luigi Sartori, mentre Antonio Castelli, Giuseppe Taffurelli e Luigi Ferrari venivano da Bettola. Riccardo Affaticati era nato a Caorso, mentre Carlo Ferdenzi e Giovanni Ferri erano originari di Vernasca come i due Giovanni Ferdenzi (uno nato nel 1879 e l’altro nel 1884) e Federico Solari. Ma nell’elenco delle vittime ci sono anche Carlo Prati che veniva da Lugagnano, Carlo Bersani di Sarmato, Lodovico Previdi da Gropparello e due piacentini della città: Luigi Marenghi e Lorenzo Notafalchi.

 

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