Liste di attesa, Ausl replica: “Potenziamento in atto, ma 6.700 visite andate a vuoto”

05 Agosto 2022

Da gennaio ad oggi sono 6.721 le visite e gli esami andati vacanti, perché non disdettati o annullati oltre i limiti di tempo utili per rendere nuovamente disponibile il posto. Nel solo mese di luglio se ne contano 915. L’Ausl di Piacenza replica alla notizia delle liste di attesa per effettuare esami e visite che, nella nostra provincia, sembrano essere più lunghe rispetto alla media regionale. “La gestione delle liste di attesa è un obiettivo prioritario dell’Ausl di Piacenza che, come da mandato ricevuto dalla Regione Emilia Romagna, ha già messo in campo una serie di azioni che si andranno perfezionando nei prossimi mesi, per raggiungere gli obiettivi assegnati entro il 31 dicembre” – si legge in una nota che Ausl ha inviato al quotidiano Libertà.

IL TREND DEL PRIMO SEMESTRE 2022 – “La nostra provincia è stata particolarmente colpita dall’emergenza Covid – scrivono – e questo ha creato un significativo accumulo di bisogni non soddisfatti da parte dell’utenza”. Poi c’è il problema della carenza di personale. “In alcuni ambiti della specialistica, si è dimezzata la disponibilità di specialisti ospedalieri e territoriali che effettuano le visite e gli esami. Per far fronte a questa carenza, l’azienda ha sistematicamente cercato di sostituire i professionisti con bandi e concorsi dedicati. Nonostante questo contesto articolato, i dati del primo semestre 2022 evidenziano segnali positivi”.

MONITORAGGIO E CONSOLIDAMENTO DEI RISULTATI – “L’Azienda ha già posto in essere un sistema di monitoraggio costante. Una volta completati i necessari passaggi di reclutamento, a partire dai mesi di settembre e ottobre, le azioni previste dal piano potranno fornire maggiore incisività per garantire la migliore risposta possibile alla popolazione”.

LA COLLABORAZIONE CON IL PRIVATO ACCREDITATO E GLI SVILUPPI PREVISTI –“Il ricorso al privato accreditato per diminuire le liste d’attesa a Piacenza è inferiore alla media. Grazie alla proficua collaborazione con i gestori di queste strutture, l’Azienda intende massimizzare la sinergia già in essere e si sta lavorando per ampliare gli ambiti e i volumi di prestazioni che vengono messi a disposizione del settore pubblico”.

LA TELEMEDICINA: PRESTAZIONI PIÙ VICINE AL CITTADINO – “Nel piano delle azioni aziendali viene inoltre posto l’accento su iniziative di sviluppo della Telemedicina. Per alcuni ambiti è infatti possibile pensare a un modello organizzativo più vicino alle esigenze del cittadino”.

LE URGENZE SONO SEMPRE SALVAGUARDATE – “Va inoltre evidenziato che, per tutte le situazioni che si ritengono di urgenza, i medici di famiglia hanno sempre la possibilità di utilizzare un percorso di presa in carico, con attivazione dello specialista in tempi rapidi: questo consente di far fronte alle situazioni non differibili”.


APPELLO AI CITTADINI: OLTRE 900 APPUNTAMENTI VUOTI IN UN MESE –
“Di fronte allo sforzo comune di tutti i professionisti dell’Azienda, l’invito alla cittadinanza è di non lasciare appuntamenti “vuoti”, che potrebbero essere assegnati ad altri utenti. Da gennaio a oggi sono 6.721 visite ed esami “saltati”. Nel solo mese di luglio se ne contano 915. L’appello è quindi al senso di responsabilità dei cittadini, che possono contribuire a migliorare le attese per visite ed esami diagnostici, annullando la prenotazione qualora non intendano presentarsi.

PRELIEVI EMATICI – “Tra le prime province in Emilia-Romagna, Piacenza assicura da qualche mese un accesso differenziato a seconda delle esigenze degli utenti: in libero accesso per chi ha particolari necessità e con appuntamento per chi desidera programmare l’esame”.

 

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