Caro bollette, sindacati ai supermercati: “Chiudere la domenica e i festivi”

13 Settembre 2022

 

Foto di archivio

Li chiamano “i costi nascosti delle aperture domenicali e festive”. Ma con il caro bollette il maggiore utilizzo degli impianti e le maggiori spese di luce, riscaldamento e raffrescamento non sono più tanto nascoste. Ecco perché, anche a livello locale, Filcams Cgil e Fisascat Cisl Piacenza chiedono a supermercati e ipermercati – in pratica tutto ciò che è grande distribuzione organizzata – di chiudere alla domenica e nei giorni festivi. Ma non solo: “Se il negozio resta chiuso, anche chi opera online non dovrebbe trasportare merce di domenica o nei festivi, a meno che non si tratti di medicinali – spiega il referente della Cgil Marco Pascai – il buon commercio dovrebbe avere delle regole ben chiare”.

“Da anni noi ci battiamo per le chiusure domenicali – gli fa eco Marco Alquati di Fisascat Cisl – con il problema dei rincari la questione torna a essere centrale, tanto più perché da tempo la domenica non è più il primo giorno di fatturato come era in passato e neppure il secondo. Di fatto finisce per essere un giorno come qualsiasi altro della settimana”.

“È chiaro – sottolineano i sindacalisti – che una decisione in merito non possa essere presa solo a livello locale o regionale: dovrebbe esserci una normativa nazionale che preveda, soprattutto in questo periodo, una razionalizzazione delle aperture domenicali che oggi non sono un giorno in più di guadagno, ma un’occasione in più di spesa per riscaldamento e luce”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Guerriero di Uiltucs Emilia Romagna Piacenza: “Anziché andare ancora a penalizzare la cultura dei ragazzi che rappresentano la nostra classe dirigente in futuro con la paventata chiusura delle scuole il sabato, riteniamo sia più corretto e giusto chiudere i supermercati nei festivi sia per il risparmio energetico ma anche per un miglioramento della qualità della vita dei lavoratori”. 

 

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