Pregliasco torna a Piacenza: “La pandemia ci lascia una lezione di responsabilità”

12 Luglio 2023

Da sinistra, Paolo Rebecchi e Fabrizio Pregliasco

La pandemia è finita, ma di Covid si parla ancora. Dall’istituzione della commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza alla proposta di rimuovere le norme ancora in vigore per le persone positive al virus. “È necessario dare un’informazione a tutti cittadini di cosa si è fatto, però non deve essere un giudizio su scelte politiche attuate in un momento emergenziale dove non c’era un manuale d’uso e noi come Italia eravamo la seconda nazione più colpita – spiega il virologo Fabrizio Pregliasco, di recente in visita a Piacenza dove ha incontrato gli “amici” dell’Anpas provinciale – mentre per quanto riguarda la rimozione delle ultime restrizioni per i positivi, credo che ormai sia tempo di questa libertà. La speranza, però, è che ci sia anche una responsabilizzazione e che chi non sta bene eviti di diffondere l’infezione: ma mi rendo conto che non è cosa facile”.
Pregliasco arriva accompagnato da Paolo Rebecchi, presidente provinciale di Anpas: sul bavero della giacca spicca la spilletta dell’associazione nazionale delle Pubbliche assistenze di cui il virologo dell’università Statale di Milano è stato presidente nazionale fino a poco tempo fa. Lo fa nell’ambito del giro di presentazioni che sta facendo per il suo nuovo libro, “I superbatteri”, scritto a quattro mani con Paola Arosio con l’obiettivo di mettere sotto i riflettori quei batteri che si sono rafforzati sempre più fino a risultare difficili da sconfiggere anche con gli antibiotici a disposizione oggi.
“Come Pubbliche assistenze abbiamo messo in atto tutto quello che si poteva fare – spiega Rebecchi – senza dubbio la pandemia è stata un’esperienza che da un punto di vista operativo ci ha formato, ma è importante che continui la cultura della prevenzione”.

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