Cimitero allagato dopo la pioggia. Il gestore assicura: "Presto maxi manutenzione"
Redazione Online
|2 anni fa

Ancora infiltrazioni d’acqua nel cimitero di Piacenza. Stamattina, come succede già da tempo, alcune zone del camposanto di via Caorsana sono state trovate allagate a causa dei problemi nelle coperture di cappelle e aree comuni. Il gestore privato – Gruppo Altair e Sanitaria Servizi Ambientali – fa sapere che i lavori di sistemazione sono in programma. Prosegue infatti l’iter per la firma definitiva del “project financing”, cioè il partenariato pubblico-privato di 15 anni con cui il Comune metterà a carico della ditta tutte le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, concedendo in cambio l’introito diretto delle varie tariffe cimiteriali. Passaggio formale che “entro la metà di novembre” permetterà di avviare una massiccio intervento per risolvere i problemi che si trascinano da tempo, tra cui le infiltrazioni d’acqua.
Nei prossimi mesi, inoltre, il gestore punta a “realizzare un itinerario storico tra i monumenti e le tombe di pregio conservate nel cimitero” nonché a “individuare uno spazio dove esporre e preservare le statue e le lapidi che dovranno essere rimosse in seguito a estumulazione per la scadenza della concessione”.
Intanto, in attesa della commemorazione dei defunti del 2 novembre, ecco un appello alla cittadinanza in merito alle numerose concessioni scadute, almeno 10mila: “Raccomandiamo all’utenza – sottolinea il responsabile Luca Sarzina – di non ignorare gli eventuali avvisi affissi sulle tombe, pena l’avvio dell’estumulazione dopo 90 giorni”.
Nei prossimi mesi, inoltre, il gestore punta a “realizzare un itinerario storico tra i monumenti e le tombe di pregio conservate nel cimitero” nonché a “individuare uno spazio dove esporre e preservare le statue e le lapidi che dovranno essere rimosse in seguito a estumulazione per la scadenza della concessione”.
Intanto, in attesa della commemorazione dei defunti del 2 novembre, ecco un appello alla cittadinanza in merito alle numerose concessioni scadute, almeno 10mila: “Raccomandiamo all’utenza – sottolinea il responsabile Luca Sarzina – di non ignorare gli eventuali avvisi affissi sulle tombe, pena l’avvio dell’estumulazione dopo 90 giorni”.
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