Al cimitero tra concessioni scadute e lapidi rotte. Verso la maxi manutenzione

28 Giugno 2023

Erbacce, lapidi rotte e intonaco pericolante. Le segnalazioni dei cittadini coincidono con la consapevolezza del gestore: “Nel cimitero urbano di Piacenza la situazione è compromessa” osserva Luca Sarzina, responsabile del servizio per conto della società Sanitaria Servizi Ambientali (Gruppo Altair), mentre conduce un sopralluogo insieme a Libertà e Telelibertà per rispondere alle numerose lamentele della cittadinanza.

Ma una prospettiva di sistemazione sembra tracciata: dopo la tormentata vicenda (finita in tribunale) con i vecchi titolari dell’affidamento, ora l’azienda Sanitaria Servizi Ambientali – con sede a Brescia – è prossima alla firma di un partenariato pubblico-privato con il Comune di Piacenza, il cosiddetto “project financing” attraverso cui, in estrema sintesi, si fa carico dell’intera gestione del servizio per quindici anni, compresa la manutenzione straordinaria, a fronte di “un investimento totale che ammonterà a venti milioni di euro, con l’obiettivo – rimarca il responsabile – di risolvere le diverse criticità ereditate dal passato”.

Anzitutto, il nuovo gestore deve intervenire sulla diffusa irregolarità nel camposanto di Piacenza, che accoglie 58mila salme (si arriva a quota 70mila con i cimiteri nelle frazioni): “In un paio di mesi – spiega Sarzina – i nostri addetti hanno affisso oltre 300 avvisi di imminenti esumazioni delle salme da tombe e loculi in seguito alla scadenza delle concessioni”. In altre parole, dopo novanta giorni dalla pubblicazione dei cartelli e in assenza di un riscontro (e di un pagamento) da parte dei familiari, i resti dei defunti saranno recuperati per creare nuovi spazi di sepoltura e, soprattutto, per restituire decoro al cimitero con la sostituzione delle lapidi malmesse. “Ci sono casi di irregolarità con parenti che non versano il canone ormai da anni – puntualizza Sarzina – eppure nessuno ci ha mai messo mano. La nostra società sta effettuando una mappatura definitiva”.

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