Egiziani contro tunisini per |le piazze di spaccio: la "faida" |che insanguina Piacenza
Redazione Online
|1 anno fa

Una faida tra gruppi di criminali di origine nordafricana per il controllo delle piazze di spaccio sta insanguinando Piacenza. Lo dicono esplicitamente gli atti dell’indagine che alcuni giorni fa hanno portato all’arresto di Hamza Aouadi, tunisino di 34 anni residente in città, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di tentato omicidio di un 23enne egiziano, accoltellato al torace il 14 luglio scorso tra il Pubblico Passeggio e barriera Genova. Quell’episodio violento s’inserirebbe, dunque, in una serie di fatti di sangue partiti almeno da febbraio di quest’anno, sostengono i poliziotti della squadra Mobile, coordinati dal pubblico ministero Emilio Pisante.
Secondo gli investigatori le fazioni in campo sono due: un manipolo di giovani egiziani si contrappone a un gruppo – ben più consolidato sul territorio piacentino – di cittadini tunisini guidati da Aouadi. La loro base di spaccio sarebbe dalle parti di via Emilia Pavese.
Secondo gli investigatori le fazioni in campo sono due: un manipolo di giovani egiziani si contrappone a un gruppo – ben più consolidato sul territorio piacentino – di cittadini tunisini guidati da Aouadi. La loro base di spaccio sarebbe dalle parti di via Emilia Pavese.
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