Regione, anche due piacentini nell’Assemblea dei ragazzi dell’Emilia Romagna

20 Novembre 2021

Ci sono anche due piacentini all’interno dell’Assemblea dei ragazzi e delle ragazze che questa mattina, 20 novembre, si è ufficialmente insediata all’interno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna: stiamo parlando di un totale di 50 ragazze e ragazzi provenienti da tutto il territorio regionale.

Un consiglio composto da giovanissimi (i nuovi consiglieri vanno dai 9 ai 18 anni) che è stato salutato dalla presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti. “Con il lavoro nel consiglio regionale – ha spiegato – i ragazzi e le ragazze provenienti da tutta l’Emilia Romagna potranno esprimere pareri e formulare proposte su questioni che li riguardano da vicino, stimolando a loro volta il senso civico e l’importanza della partecipazione nei loro coetanei. Questa iniziativa sarà certamente un’importante occasione di crescita e di confronto”.

L’Assemblea avrà funzioni consultive e propositive e potrà esprimere, ad esempio, opinioni e valutazioni in relazione a tematiche di attualità, provvedimenti allo studio o attuati dalla Regione o da altre istituzioni del territorio regionale e potrà formulare proposte di azioni che le istituzioni potrebbero attuare al fine di contribuire al benessere e alla salvaguardia dei diritti delle persone minori di età e potrà proporre e collaborare alla realizzazione di iniziative finalizzate a diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’organo assembleare dei ragazzi è composto da 20 giovani per la fascia di età corrispondente alla scuola primaria e secondaria di primo grado e 30 per la fascia di età corrispondente alla scuola secondaria di secondo grado: 50 componenti individuati fra le 141 candidature arrivate, 29 femmine e 21 maschi. Sono rappresentate tutte le fasce d’età: 2 componenti hanno 9 anni, 5 di 10 anni, altri 5 di 11, altri 5 di 12, 4 di 13 anni, 7 di 14, 9 di 15, 5 di 16, 5 di 17 e 3 di 18 anni. In maggioranza provengono dal bolognese (19 componenti), poi dal modenese (8), dal riminese (7), dalla provincia di Forlì-Cesena (4), stesso numero di componenti per il ferrarese, il parmense e il ravennate (3), infine il piacentino (2) e il reggiano (1). In 6 hanno cittadinanza straniera o sono nati all’estero e altri 2 hanno almeno un genitore con cittadinanza straniera. Inoltre, dei 50 più della metà, 27, provengono da comuni con meno di 50mila abitanti (di cui 19 da comuni con meno di 15mila abitanti), mentre gli altri 23 da comuni con più di 50mila abitanti (di cui 18 da comuni capoluogo di provincia). La maggioranza di questi 50 giovani frequenta licei, in 22, 5 la scuola primaria, 15 la secondaria inferiore, 5 istituti tecnici e 3 istituti professionali o corsi di formazione professionale.

Dopo l’insediamento, piccolo fuoriprogramma con i “neo consiglieri” che si sono trasferiti nell’Aula dell’Assemblea e, dai banchi dei consiglieri regionali, hanno sottolineato come la loro partecipazione sia finalizzata a concretizzare l’impegno per un futuro migliore di quello attuale soprattutto nel campo dell’ambiente e del clima.

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