Quattro comuni della provincia vanno al voto. Urne aperte domani e lunedì

13 Maggio 2023 11:34

Dalle 7.00 alle 23.00 di domani e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì 7 maggio, i cittadini con diritto al voto dei quattro comuni: Castelvetro, Alta Val Tidone, Corte Brugnatella e Cerignale sono chiamati a scegliere il prossimo sindaco. Otto i candidati in corsa: tre a Castelvetro, due sia a Cerignale che a Corte Brugnatella e uno in Alta Val Tidone.

Nel comune più piccolo sarà sida in rosa tra Fausta Pizzaghi, sostenuta dalla lista Fausta Pizzaghi sindaco e Chiara Casagrande appoggiata da “Per Cerignale e le sue frazioni”. Nella vicina Corte Brugnatella il prossimo sindaco sarà uno tra Gaetano Bonetti di “Corte Brugnatella fa la Val Trebbia più bella” e Renato Bertonazzi sostenuto da “Riscopriamo Corte Brugnatella”. In riva al Po per la poltrona di sindaco è sfida tra Francesca Albanesi (“Castelvetro futura”), Paolo Targon (“Vivi Castelvetro”) e Silvia Granata (“Castelvetro per te”). Corsa per superare il quorum invece per Franco Albertini, sostenuto dalla lista “Radici e futuro”.

COME SI VOTA

Castelvetro, Cerignale, Corte Brugnatella e Alta Val Tidone hanno tutti meno di 15 mila abitanti per questo non è previsto alcun ballottaggio a meno che i candidati in lizza non raggiungano lo stesso numero di voti. Si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno dell’unica lista che lo appoggia.

Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista o sul nominativo del candidato sindaco. Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti conseguiti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista ad esso collegata.

Per i comuni inferiori ai 5mila abitanti – è il caso di Cerignale, Castelvetro e Alta Val Tidone – si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella apposita riga affiancata al simbolo della lista.

Per i comuni compresi tra 5mila e 15mila – il caso di Castelvetro -, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare per questi ultimi domenica 28 e lunedì 29 maggio (ballottaggio). Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano. Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

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