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“Così creiamo lavoro nei tempi di crisi” Manpower e Amazon per il territorio

25 ottobre 2020

Dal 2011 le due aziende collaborano nella ricerca di personale per il Centro di Distribuzione di Castel San Giovanni: “Fondamentale il legame con la comunità di Piacenza”

Un sodalizio che dura da dieci anni, nel dialogo costante con il territorio, per creare nuovi posti di lavoro. È la storia della collaborazione tra Amazon e Manpower, agenzia per il lavoro e fra le prime società al mondo nel campo delle risorse umane, che fin dall’arrivo del colosso americano in Italia hanno lavorato insieme nella ricerca di personale per il centro di distribuzione di Castel San Giovanni (PC), il primo e l’unico in tutto il paese fino al 2017.

Era il 2010 ed era, com’è oggi a causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus, un periodo di grande difficoltà per l’occupazione. “Le aziende locali stavano ancora soffrendo il contraccolpo della crisi del 2008 – ricorda Vittorio Pastorino, Head of Region di Manpower–. Quando è arrivato Amazon, nel giro di pochi mesi il centro di Castel San Giovanni ha portato una vera boccata d’ossigeno. Noi abbiamo messo in campo tutto il know how e le competenze che Manpower assicura da più di vent’anni ai suoi clienti in oltre 200 filiali”. Lo sviluppo di Amazon in Italia è strettamente legato alla provincia di Piacenza, scelta per la posizione strategica e per la vocazione logistica dell’area. Nel corso di questi anni, il magazzino ha creato più di 1600 posti di lavoro a tempo indeterminato, su un totale di oltre 6900 in tutta la penisola con un investimento di 5,8 miliardi di euro. “Addetti alla logistica, ma anche tecnici IT, risorse umane, ingegneri, responsabili per i training e coordinatori di sicurezza: sono questi i profili professionali ricercati dall’azienda con il supporto delle nostre filiali e dei team dedicati” illustra Patrizia Schiavi, District Manager di Manpower a Piacenza. Una collaborazione che Amazon definisce “strategica anche in relazione alla forte stagionalità dell’attività, che richiede l’impiego di alcuni lavoratori a tempo determinato accanto al personale assunto a tempo indeterminato. La professionalità e la distribuzione capillare sul territorio italiano sono gli elementi che rendono la partnership con Manpower una storia di successo”.

Punto di partenza imprescindibile per realizzare quello che è diventato uno dei magazzini più grandi e innovativi d’Europa è il dialogo instaurato fin da subito con il territorio piacentino. Dalle amministrazioni comunali e provinciali ai centri per l’impiego, passando per le scuole e poi le onlus, le associazioni e le società sportive (che Amazon ha in seguito sostenuto con le donazioni promosse dal comitato AITC – Amazon Nella Comunità), la ricerca e l’inserimento del personale è avvenuta in questi anni tramite un contatto diretto e proficuo con le diverse realtà. “All’inizio il processo di recruiting avveniva tutto offline: volantinaggio, passaparola, annunci. Poi negli anni abbiamo via via elaborato un modello che prendeva spunto dalla lean organization di Amazon, vera scuola di innovazione – spiega Lorenzo Buscarino, Regional Candidate Manager di Manpower –. Così abbiamo potuto unire la conoscenza del potenziale umano, che è la cifra della nostra società, alle esigenze dell’azienda”. Per intercettare e seguire al meglio i candidati, Manpower ha dato vita a un team ad hoc (oltre che una pagina sul proprio sito) distribuito tra le due filiali di Piacenza e Stradella, in provincia di Pavia, che negli anni ha messo a punto modalità di selezione specifiche per Amazon. Si tratta di un percorso snello e virtuale, sulla spinta alla digitalizzazione arrivata dal Covid-19, che prevede un colloquio individuale per capire le intenzioni del candidato, test psicoattitudinali, tre giornate di formazione di cui una all’interno dello stabilimento (ora sospesa). Nel giro di una settimana, se tutto va bene, si può iniziare.

Molto importanti le soft skills, dicono gli esperti, e lo ribadisce anche Amazon, specificando che non è essenziale avere un’esperienza pregressa nell’ambito logistico, ma contano “un’attitudine positiva verso il lavoro, la sicurezza e la cura per la qualità”. Questo processo non si è fermato nemmeno durante l’emergenza sanitaria, in completa sicurezza e proprio con l’obiettivo di garantire la continuità occupazionale dei lavoratori in una situazione che sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo e commerciale italiano. Tanto che Amazon comunica che entro la fine dell’anno avrà creato 1600 nuovi posti di lavoro, tra i quali quelli di Castel San Giovanni, raggiungendo così la quota di 8500 dipendenti nei 25 siti italiani. Al momento, sul sito di Manpower sono aperte posizioni per magazzinieri nel sito di Piacenza.

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