Gli studenti del Respighi a lezione di statistica e di consapevolezza all’università

16 Maggio 2022 05:00

Gli studenti del Respighi assieme alla professoressa Silvia Dallanoce (prima a sinistra)

Hanno imparato a trovare, selezionare, elaborare e interpretare dati e numeri seguendo il ragionamento statistico.
Ma soprattutto hanno capito i processi che dovrebbero stare dietro a un’analisi corretta, ricevendo le armi adatte per difendersi dalle fake news e aumentare la propria consapevolezza di cittadini.
Sono i 23 ragazzi delle classi Terze del liceo Respighi di Piacenza, il cui Pcto, iniziato a ottobre sotto la supervisione della professoressa Silvia Dallanoce, è culminato con la presentazione finale degli elaborati durante il convegno “Seeds from Ceeds” all’università Statale di Milano.
Proprio due docenti di Statistica dell’ateneo milanese (la piacentina Silvia Salini e la collega Francesca De Battisti) hanno accompagnato i ragazzi in questo percorso. “La prima, intensa fase – spiegano le prof Dallanoce e Salini – si è basata sull’acquisizione di nuove conoscenze, come elementi di statistica non ancora affrontati a scuola e l’utilizzo di un programma statistico di alto profilo. A seguire, i ragazzi sono stati divisi in cinque gruppi, in base agli interessi che avevano manifestato, lavorando su specifici case study su riscaldamento globale, ambiente, libertà civili, economiche e politiche, emancipazione femminile, social media e nuove tecnologie. A coordinarli, cinque laureandi della laurea magistrale in Data science and economics: Andrea Cutrera, Marzio De Corato, Luca Donghi, Margherita Maroni, Elisabetta Rocchetti. Alla fine, i report sono stati illustrati davanti a una platea qualificata e prestigiosa, che ha molto apprezzato”.
Il risultato più importante, però, è stato un altro: “Spesso i giovani hanno un rapporto difficile con tabelle, dati e numeri – commenta Silvia Salini – ne sono quasi spaventati. C’è chi li ignora e chi, forse peggio, li prende per buoni a prescindere. Con questo nostro percorso abbiamo voluto fornire loro gli strumenti per capirli e soprattutto per analizzarli in maniera critica, a cominciare da cosa sia da ritenere attendibile e cosa no, elemento fondamentale in questa epoca di fake news dilaganti anche su argomenti molto seri”.
“Il valore di questa esperienza è molteplice – aggiunge Silvia Dallanoce – e non solo riconducibile alle competenze di diverso tipo acquisite dai ragazzi, tanto disciplinari quanto relazionali. L’interazione scuola-mondo accademico è stato un passaggio altamente formativo. I ragazzi vengono da due stagioni veramente difficili. Passare dal mondo virtuale di uno schermo, con cui si sono confrontati per mesi in una fase della loro vita così importante, a un’interazione vera con adulti è stato impegnativo. Parlare davanti a un pubblico di accademici, giornalisti, esperti di statistica in una sede importante, anche solo dal punto di vista ambientale, come un’aula magna universitaria, è stato un traguardo non scontato. Un grazie di cuore alle docenti che ci hanno seguito e anche i giovani tutor, che hanno instaurato un rapporto speciale con i nostri studenti, grazie alla vicinanza anagrafica, ma non solo”.

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La docente della Statale di Milano, Silvia Salini

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