Calo di prestazioni e stop
alla ricarica: anche le auto elettriche soffrono il caldo

01 Agosto 2022

Premessa: le auto elettriche e quelle ibride sono sicure e durature quanto quelle alimentate a benzina o diesel.
Anzi, negli anni gli standard di progettazione e realizzazione continuano a fare veloci passi in avanti.
Ma, per il momento, c’è un problema che le case produttrici non sono ancora riuscite a risolvere del tutto: il troppo caldo.
Un tema di drammatica attualità in questa estate torrida, fatta di temperature infernali e carenza d’acqua. Tra le conseguenze, fortunatamente non così pesanti come quelle sull’agricoltura, ci sono anche i problemi legati ai sistemi a batteria, tra cui quelli delle auto elettriche/ibride.
La temperatura ha, infatti, un’influenza spesso rilevante sui fenomeni fisici che sono alla base del funzionamento delle stesse batterie: gli accumulatori agli ioni di litio, in particolare, non sopportano le condizioni estreme e funzionano al meglio a temperature comprese tra 20 e 25 gradi.
È comprovato come il rischio di surriscaldamento della batteria aumenti in presenza del caldo estivo quando si guida a velocità più elevate durante i lunghi viaggi, ma i sistemi di raffreddamento dell’accumulatore e degli altri elementi dell’impianto sono progettati e tarati per evitarlo.
Tuttavia, oltre i 45-50 gradi i componenti elettronici si deteriorano più rapidamente e in taluni casi (soprattutto nei modelli di vecchia generazione) si osserva un calo delle prestazioni.
Poiché tutti i costruttori abbondano quando si tratta di proteggere la batteria e l’auto stessa, il rischio di un surriscaldamento è praticamente escluso.
Ma ciò può avere un impatto sulla velocità di ricarica e, addirittura, capita che l’operazione venga bloccata. Può infatti succedere che il sistema di gestione della batteria (Bms), che adatta la velocità di carica alla temperatura della batteria, intervenga per prevenire il cosiddetto “overheat” e che la carica venga interrotta per motivi di sicurezza mentre la batteria si raffredda.
È invece meno noto che anche le colonnine e le stazioni di ricarica soffrano per gli eccessi di calore, in quanto la temperatura ha un impatto anche sui componenti elettronici dell’impianto.
Ecco perché gli esperti consigliano di collegare l’auto alla colonnina di notte o alla mattina presto, dando la preferenza – ove possibile – ai punti di ricarica al coperto o sotterranei, come i garage dei centri commerciali.

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