Amazon denuncia 10mila gruppi Facebook per false recensioni a pagamento

03 Agosto 2022

Amazon ha dato il via ad un’azione legale contro gli amministratori di oltre 10.000 gruppi Facebook. Questi avrebbero messo in piedi un flusso di false recensioni, in cambio di denaro o prodotti gratuiti. Questi gruppi sono stati creati per reclutare persone disposte a pubblicare, dietro ricompensa, recensioni fuorvianti sugli store di Amazon in Italia così come negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, Francia, Spagna e Giappone.
Amazon utilizzerà le informazioni per rimuovere le recensioni false non ancora rilevate dagli algoritmi informatici che monitorano i post online proprio alla ricerca di contenuti pilotati simili.
“I nostri team bloccano milioni di recensioni sospette prima che vengano viste dai clienti e questa azione legale rappresenta un ulteriore passo avanti per smascherare i colpevoli che operano sui social media”, ha dichiarato Dharmesh Mehta, vicepresident Selling partner services di Amazon. “L’azione legale proattiva contro i malintenzionati è uno dei tanti modi in cui proteggiamo i clienti, individuando questi soggetti come responsabili di attività illecite”, ha aggiunto.
I truffatori che si celano dietro questi gruppi chiedono recensioni false per centinaia di prodotti in vendita su Amazon, come ad esempio autoradio e treppiedi per macchine fotografiche.
Uno dei gruppi identificati nella causa è “Amazon Product Review”, che contava oltre 43.000 membri fino a quando, su richiesta del colosso dell’e-commerce, all’inizio di quest’anno Meta-Facebook ha eliminato il gruppo.
Le indagini hanno rivelato che gli amministratori dei gruppi tentavano di nascondere la loro attività ed eludere il rilevamento di Facebook, in parte offuscando le lettere nelle frasi problematiche. Amazon vieta rigorosamente le recensioni false e impiega più di 12.000 persone dedicate in tutto il mondo alla protezione dei clienti, dei marchi, dei partner di vendita e dello store da contraffazioni, frodi e altre forme di abuso.
Un team dedicato indaga sugli schemi di recensioni false sui social media, tra cui Facebook, Instagram, TikTok e Twitter.
Amazon prova così ad affrontare una problematica di vecchia data per l’eCommerce, settore in cui la pubblicità e il marketing possono spostare i grandi numeri del commercio online e tanto può fare anche una recensione positiva o negativa.
Le false recensioni non sono una novità, non solo per Amazon.
La società, da anni, combatte i commenti che alterano le valutazioni dei prodotti. Un’indagine del Washington Post nel 2018 ha rilevato che alcune categorie di prodotti, tra cui cuffie bluetooth e integratori per la salute, erano totalmente in balia delle fake review. Il sistema illegale era capace di far salite in classifica prodotti mai acquistati dagli utenti ma valutati positivamente da centinaia di persone, pilotate da una rete esterna. All’epoca, il Post riscontrò una fiorente industria che vendeva recensioni false su Facebook. Si tratta di un circolo vizioso che vede i broker pilotare le recensioni e i venditori rincorrere gli utenti che le rilasciano, a loro volta proponendo prodotti gratis o forti sconti sugli acquisti.

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