Energia green: stazioni di servizio e caselli alimentati con il passaggio dei veicoli

02 Aprile 2024 05:00

L’area di servizio alimentata dal passaggio dei veicoli

È partita da qualche settimana la prima sperimentazione al mondo di una stazione servizio alimentata con il passaggio dei veicoli.
Autostrade per l’Italia ha lanciato il progetto Kinetic energy harvesting from vehicles (Kehv), la prima sperimentazione al mondo in autostrada che prevede l’utilizzo di una piattaforma tecnologica capace di trasformare l’energia cinetica dei veicoli in decelerazione in energia elettrica, altrimenti dissipata in calore ai freni.

Questa tecnologia, applicata all’area di Arno Est sulla A1, è stata sviluppata da Movyon, centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione del Gruppo Autostrade per l’Italia e leader nello sviluppo e nell’integrazione di soluzioni avanzate di intelligent transport systems e monitoraggio delle infrastrutture. I primi risultati sono buoni e presto il progetto sarà esteso anche a un vicino casello autostradale, dove passano ancora più veicoli.

ENERGIA PULITA ED EMISSIONI RIDOTTE

“L’obiettivo – ha spiegato Autostrade per l’Italia – è realizzare una piattaforma, integrata con i principali sistemi di gestione e monitoraggio dell’infrastruttura autostradale, che possa produrre energia pulita oltre a quella tipica del fotovoltaico”.
Grazie al passaggio medio giornaliero di novemila veicoli, con un unico modulo sarà possibile produrre 30 megawattora all’anno, pari a una riduzione di 11 tonnellate di CO2. Un valore che corrisponde al consumo annuo di elettricità di un condominio composto da 10 famiglie. In una barriera autostradale come Firenze Ovest, ad esempio, il consumo di elettricità è pari a circa 60 MWh/anno. Grazie all’installazione di due impianti sarà quindi possibile azzerare completamente il fabbisogno energetico della stazione.

Secondo le stime elaborate da Movyon nelle barriere di Milano Nord e Milano Sud, con un traffico giornaliero medio di circa ottomila veicoli pesanti e 63mila veicoli leggeri, gli impianti distribuiti sulle piste potrebbero raggiungere una produzione annua complessiva per ognuna delle due stazioni di oltre 200 MWh, con un risparmio di 70 tonnellate di CO2/anno.

COME SI PRODUCE L’ENERGIA ELETTRICA

Un veicolo che passa sopra al modulo attiva un generatore elettromeccanico e l’energia elettrica viene resa fruibile mediante un convertitore elettronico che ne permette la connessione alla rete. In un’area di servizio, a esempio, l’energia prodotta potrebbe essere utilizzata per alimentare l’illuminazione, la cartellonistica pubblicitaria e anche per i generatori di ricarica dei veicoli elettrici. Nel caso della stazione di esazione, l’energia generata potrà essere utilizzata dall’impianto del casello (casse; sbarre e illuminazione).

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