Concorto festival, dopo 25 anni è sempre grande successo
L’Asino d’oro al film palestinese “Intersecting memory”
Valentina Paderni
|8 ore fa

Il pubblico di Parco Raggio
La 25esima edizione del Concorto Film Festival è stata un successo. Che si conclude confermando l’attenzione per la contemporaneità. «Ringraziamo la Fondazione di Piacenza e Vigevano, la Regione Emilia Romagna e i comuni di Piacenza e Pontenure che con il proprio contribuito rendono possibile l’evento», sottolineano i direttori artistici Simone Bardoni e Claudia Praolini. « La scelta della giuria di assegnare l’Asino d’oro al film palestinese, di particolare intensità politica, “Intersecting memory” è la volontà di lasciare un segno in merito a ciò che stiamo vivendo», commenta Bardoni. La narrazione dell’occupazione della Palestina da parte dell’esercito israeliano, rappresentata in stile documentaristico dalla giovane regista Shayma’ Awawdeh, prova quanto ci sia l’urgenza di non ignorare la situazione. «Se non si parla di ciò che sta accadendo, di cosa dovremmo parlare? - incalza Bardoni -. Dopo 12 anni di primi premi conquistati da fiction e animazioni, torniamo a valorizzare i documentari. Anche quelli, dai tratti più sperimentali, magari meno accessibili. Riconoscendo nel documentario non un genere altro rispetto all’industria cinematografica ma un modo altro per narrare la contemporaneità. Siamo felici che film intensi, alcuni anche drammatici, riescano ad arrivare al grande pubblico tanto quanto le commedie originali, meno facili da individuare nelle selezioni. Eppure siamo riusciti anche quest’anno a bilanciare la programmazione».
Il pubblico al Parco Raggio non è mai mancato. Anzi, ogni sera ha occupato l’arena con continuità e una solida presenza. Fino a tarda notte, seguendo anche le proposte, alcune dai linguaggi azzardati, proiettate allo spazio serra.
«È ciò che davvero conta - dice Praolini -. Concorto ha un pubblico che ci segue da 25 anni e che puntuale conferma il suo affetto e il suo apprezzamento per la nostra formula. In un paesino come Pontenure, portiamo il miglior cinema breve alla pari dei più grandi festival europei. In questi 25 anni, l’obiettivo che ci siamo fissati dal 2001 è stato raggiunto, abbiamo educato a guardare prodotti visivi non classici». I corti piacciono, incuriosiscono, creano dibattito.


