La primavera (di Anna Frank) e i germogli dell'ippocastano
Il tempo circolare dalle autunnali castagne matte alle giovani piante spontanee all'arrivo della bella stagione
Dea De Angelis
|1 giorno fa

Ippocastano in fase vegetativa e piantina in crescita da fine marzo nel Giardino storico del Castello di Agazzano- © Libertà/Dea De Angelis
“Il tempo non esiste come un quid estraneo alla vita e indipendente dall’antropologia. Nella filosofia greca vengono distinti due tipi di tempo. Il primo è lineare, procede in una sequenza e giunge all’infinito, il secondo invece è un tempo che ritorna e pertanto viene raffigurato come un cerchio, un continuum tra andare e tornare. In ambito naturale, metafora perfetta sono le stagioni che si ripetono determinate da una meccanica che appartiene al rapporto tra sole-terra”. Inizia così il libro “La nascita della primavera - Osservare un fiore per ritrovare la speranza” di Vittorino Andreoli (edizioni Low), psichiatra di fama internazionale. Intervistato per Libertà alla presentazione del testo (13 ottobre 2024), riproponiamo - al risveglio vegetativo di questi giorni - il concetto espresso del tempo circolare come la vita in continuo andata e ritorno. Un fenomeno che si palesa in diverse forme e colori e tra questi proponiamo il germogliare delle foglie dell’esotico ippocastano o castagno d’India e dello spuntare di nuovi alberelli dai suoi frutti (castagne matte) caduti al suolo lo scorso autunno (come in evidenza in fotografia). Come suggerisce lo psichiatra la vita che rinasce e che regala speranza. Un’emozione che deve aver vissuto Anna Frank, la giovane ebrea autrice del celeberrimo “Diario di Anna Frank”: visse in segreto con la sua famiglia in Olanda, ad Amsterdam, reclusa e nascosta nella sua abitazione durante la Seconda Guerra Mondiale (1942-1944). In condizioni esasperanti, una delle sue consolazioni – scritta sul diario - era osservare dalla finestra di casa il tempo scandito da un albero di ippocastano: spoglio d’inverno, verdeggiante in primavera, fiorito in estate e rossiccio in autunno, fasi che segnavano - appunto - un tempo circolare. Anna Frank morì uccisa in un campo di concentramento e nei decenni avvenire il suo ippocastano all’età di oltre 150 anni è crollato (era il 2008). Ma raccolti i suoi frutti, in diversi cortili di scuole olandesi a lei dedicate, giovani ippocastani crescono regalando un senso di eternità e di speranza.

