Novità per Asp: "Il braccio del welfare comunale potrà occuparsi anche di giovani"
Redazione Online
|5 anni fa

Asp cambia pelle. L’azienda dei servizi alla persona del Comune di Piacenza si rivolgerà (anche) a una nuova platea di utenti: i giovani. Accanto alle tradizionali prestazioni erogate perlopiù ad anziani e disabili, d’ora in poi l’ente potrà occuparsi anche delle nuove generazioni. Lo ha stabilito il consiglio comunale nel corso della seduta di lunedì pomeriggio, 13 luglio, aggiungendo – con 23 voti favorevoli – la dicitura “attività di assistenza socioeducativa per favorire l’aggregazione dei giovani” allo statuto di Asp. Una novità che può apparire formale solo all’apparenza: questa modifica, infatti, spiana la strada alla gestione diretta della struttura di Spazio 2 in via XXIV Maggio (e non solo) da parte dell’azienda dei servizi alla persona. “Il Comune potrà intervenire in maniera diretta – ha sottolineato l’assessore Luca Zandonella – sulle esigenze dei giovani”.
“È un’ottima iniziativa – è intervenuto Massimo Trespidi (Liberi) – quella di rendere l’Asp ancora più un braccio operativo del Comune sul territorio, a trecentosessanta gradi”. Il capogruppo del Pd Stefano Cugini ha criticato il tempismo di questo provvedimento: “Internalizzando i servizi per i giovani, si va a tagliare fuori alcune realtà private sociali che danno lavoro a diverse persone”. Per l’esponente dem Giulia Piroli “non è chiara la visione delle politiche giovanili della Giunta Barbieri, se non cancellare quanto fatto prima come nel caso di Spazio 4 e Spazio 2”. Michele Giardino (gruppo misto) si è detto “favorevole all’eventuale affidamento dei centri d’aggregazione a questo ente, affinché non si tratti più di luoghi soggetti a cambiamenti in base alle linee politiche di chi governa la città. Asp è un soggetto professionale, capace di garantire un servizio estraneo a meccanismi ideologici”. Secondo Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) “i responsabili di Asp non sono d’accordo con questa scelta”.
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