«Abituati ad eventi su grande scala. Siamo la città dell'accoglienza»
Reggi assicura il supporto della Fondazione alla candidatura di Piacenza a Capitale europea della cultura nel 2033

Federico Frighi
|7 mesi fa

Un particolare della sede della Commissione Europea e, nel riquadro, Roberto Reggi
Esempio di accoglienza e integrazione dei migranti (nel solco della tradizione di San Scalabrini) e capacità di realizzare eventi di grande portata, dall’Adunata nazionale degli alpini al Guercino, dalle mostre all’Xnl al Festival del Pensare Contemporaneo. Ecco perché Piacenza, con la sua provincia, potrebbe tranquillamente essere una capitale europea della cultura.
A pensarla così è Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano. La candidatura della città a capitale europea della cultura per il 2033 - primo anno disponibile per l’Italia - annunciata dalla sindaca Katia Tarasconi in chiusura del Festival del Pensare Contemporaneo terminato domenica scorsa è accolta con entusiasmo a Palazzo Rota Pisaroni.
Gli articoli più letti della settimana
1.
"Statale 45, io sto con Erminia": protesta davanti alla casa della 93enne simbolo degli espropri
2.
Pilar e il ds Paratici, è amore all'ombra del Giglio
3.
«Cerco una casa accessibile, non ce la faccio più a portare mia figlia a spalla per tre piani»
4.
«Pronto. Sono Gianni Morandi, avete un tavolo libero?»

