I legali Warner Bros a Grazzano: «Via il carrello di Harry Potter»

Il colosso di Hollywood contro l’Emporio stregato, che toglie il celebre portabagagli posizionato all’esterno del negozio e incastrato a metà nel muro

Paola Brianti
Paola Brianti
|20 ore fa
I legali Warner Bros a Grazzano: «Via il carrello di Harry Potter»
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Non è stato un incantesimo di smaterializzazione a far scomparire il carrello di Harry Potter che stava di fronte all’Emporio stregato di Grazzano Visconti, ma una ben meno magica pec, un documento arrivato direttamente da Hollywood. La favola imprenditoriale perfetta, la storia di Denise Collovati che da impiegata insoddisfatta ha creato dal nulla un angolo magico attirando nel borgo migliaia di fan e star internazionali legati alla saga del maghetto, si è scontrata con la dura realtà del diritto d’autore. Ma il successo ha finito per attirare anche gli occhi della Warner Bros Discovery, il colosso detentore dei diritti cinematografici e di merchandising della saga, che ha inviato una diffida legale al negozio. L’oggetto principale del contendere è un simbolo sacro per l’intera comunità dei potteriani: il celebre carrello portabagagli posizionato all’esterno del negozio e incastrato a metà nel muro.
L’installazione replicava fedelmente il mitico Binario nove e tre quarti, il passaggio magico nascosto tra i binari 9 e 10 della stazione di King’s Cross a Londra, che nella saga ideata dalla scrittrice J.K. Rowling permette agli studenti della Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts di attraversare la barriera di mattoni e salire sul treno che porta alla scuola. Un’attrazione che a Grazzano spingeva centinaia di fan a mettersi ordinatamente in coda ogni fine settimana per immortalarsi nel momento esatto del passaggio verso il mondo magico.