Allevamenti abusivi e cani senza microchip: salvati 190 cuccioli
Redazione Online
|5 anni fa

Controlli a tappeto, seguendo le segnalazioni dei cittadini e gli annunci su internet. Negli ultimi mesi, le guardie zoofile di Enpa hanno portato avanti l’operazione “One by one” nel Piacentino, per la prevenzione e il contrasto dei maltrattamenti sui cani. I volontari hanno intercettato 190 cuccioli, procedendo – tra le altre cose – all’identificazione di quattro allevamenti abusivi (due dei quali completamente smantellati), un sequestro amministrativo con confisca, molteplici sanzioni e prescrizioni di microchip. Le attività sul campo – a tutela dei “quattro zampe” – si sono svolte a Cortebrugnatella, Vigolzone, Bettola, Farini, Piacenza e non solo.
Le guardie zoofile si sono imbattute in animali rinchiusi in stanze fatiscenti, abbandonati nella sporcizia, in assenza di qualsiasi precauzione sanitaria. E spesso, purtroppo, senza nemmeno il microchip obbligatorio. “Abbiamo trovato nove cuccioli di pitbull maltrattati a Fiorenzuola, così come altri esemplari in fin di vita all’interno di una rimessa di Cortemaggiore – spiega il commissario provinciale di Enpa Michela Bravaccini – in Val Nure due persone sono arrivate a detenere oltre cento cani in condizioni precarie”.
La referente del gruppo ringrazia i volontari impegnati nei controlli: Massimiliano Sartori, Elena Anelli, Maria Giovanna Passera, Ciro Tomat, Rosanna Cotzia, Cristian Ferrari, Adriano Migliorini, Marinella Marrone e Deborah Rosellini.
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