Processo Levante, anche l'Arma è parte civile. Dieci patteggiamenti e cinque riti abbreviati
Redazione Online
|5 anni fa

Tredici costituzioni di parti civili sono state accolte e dieci patteggiamenti sono stati incamerati nella seconda udienza del processo ai carabinieri della caserma Levante, accusati a vario titolo di traffico di stupefacenti, ricettazione, estorsione, arresto illegale, tortura, peculato, abuso d’ufficio, falsità ideologica, violenza privata, truffa ai danni dello Stato e ai civili coinvolti nell’inchiesta Odysseus. L’udienza si è svolta in un aula di Piacenza Expo (scelta come sede della Corte di Assise del tribunale e del processo Levante, per il rispetto delle normative anti-Covid).
Cinque i militari che hanno scelto il rito abbreviato mentre i civili hanno optato per il patteggiamento. Le richieste sono state accolte e le pene, per i dieci imputati, variano da 4 mesi a 4 anni di reclusione e multe tra 800 e 22mila euro.
Il giudice Fiammetta Modica ha accolto le costituzioni di parti civili da parte del ministero della Difesa per l’Arma dei carabinieri, nove soggetti privati (una richiesta è stata rigettata) e tre associazioni e sindacati dei carabinieri.
Presente oggi in aula anche l’appuntato Giuseppe Montella, considerato il leader dei carabinieri infedeli.
L’8 febbraio iniziano i riti abbreviati, l’8 marzo verranno definiti i patteggiamenti.
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