“Il primo Natale sotto un tetto”: si festeggia nella casa accoglienza Don Camminati
Redazione Online
|4 anni fa

Primo Natale nella casa accoglienza “Don Camminati”, nella parrocchia Nostra Signora di Lourdes. Per la prima volta, gli ospiti – addetti della logistica in condizione precaria – trascorrono il periodo festivo al caldo, con un gruppo di persone al proprio fianco, insieme ai volontari. Non è poco per chi, fino a qualche mese fa, non aveva nemmeno un tetto sopra la testa.
Lo spazio di residenza per lavoratori in difficoltà, dedicato al compianto don Paolo Camminati, accoglie quattro persone: “E’ il numero massimo consentito in periodo di Coronavirus – spiega don Giuseppe Lusignani -. Tre ospiti arrivano da paesi mussulmani e uno dallo Sri Lanka, tratteggiando dunque una pluralità religiosa che rende ancora più caratteristico il primo Natale nella struttura”.
Il tempo massimo di permanenza nella casa “Don Camminati” è di 18 mesi. “Gli uomini accolti – prosegue il parroco – lavorano in un contesto di assoluta precarietà nel settore logistico e sono giunti in Italia in modo difficoltoso, talvolta drammatico. Adesso si trovano a ricostruire la loro esistenza, all’interno di una dimensione professionale che non rende agevole questo percorso”. E il primo Natale nella casa è fatto di piccole cose: “Si sta bene insieme, tutto qui – aggiunge la volontaria Licia Perotti -. Gli ospiti hanno storie tristi, ma anche tanta buona volontà di cambiare il loro futuro”.
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