“Dopo il Covid fobie tra i bambini, qualcuno torna nel lettone coi genitori”
Redazione Online
|5 anni fa

“Fobie, paura e ossessività”. Dopo l’emergenza Covid, anche la mente dei bambini non è più la stessa: “Qualcuno è tornato a dormire nel lettone coi genitori”, ha spiegato la psicologa Alessandra Zioni nell’ultima puntata di Nel Mirino su Telelibertà. “Alcuni minori hanno sviluppato ansia e perdita d’autonomia nella fase due dell’allerta – ha proseguito l’esperta – e gli adolescenti hanno invertito i ritmi di sonno-veglia, restando svegli fino a tardi sui dispositivi tecnologici”.
Di questo – ma non solo – si è parlato nell’approfondimento in onda stasera sul canale 98 del digitale terrestre. Il direttore dell’emittente Nicoletta Bracchi ha condotto un focus sulla salute mentale dopo il lockdown. Accanto a Zioni, gli altri ospiti sono stati i suoi colleghi specialisti dell’Azienda sanitaria locale: il direttore Silvia Chiesa, la coordinatrice dell’équipe psicosociale Paola Frattola, il direttore della neuropsichatria infantile Massimo Rossetti e il responsabile dell’unità operativa di riabilitazione psichiatrica Corrado Cappa.
“Dal pronto soccorso – ha spiegato Chiesa – sono raddoppiate le richieste per disagio psicologico. Inoltre, le prestazioni del centro di salute mentale per depressione, ansia e disturbi post-traumatici da stress sono in forte incremento”. La dottoressa Frattola ha aggiunto: “Anche per gli operatori sanitari coinvolti nell’emergenza epidemiologica il momento peggiore arriva adesso, nel ritorno alla normalità che porta a galla le emozioni tragiche accantonate durante il caos dell’allerta”. Secondo Cappa, psichiatria e urbanistica devono dialogare per ridisegnare l’era post-Covid: “Perché un conto è stato trascorrere l’isolamento da Coronavirus in una casa col giardino in provincia, e un altro in un appartamento al terzo o quarto piano in città”. Il dottor Rossetti ha fornito alcuni dettagli sulla sfera infantile: “Purtroppo molti disturbi alimentari sono peggiorati gravemente. Chi soffre di anoressia o bulimia ha dato segni di cedimento. C’è stata un’impennata delle cosiddette condotte di compensazione, come il vomito autoindotto”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Ennesima serranda abbassata, Moglio lascia il Corso e si trasferisce
2.
Sui rifiuti Tarasconi bacchetta Iren: «Inaccettabile. Gli svuotamenti di gennaio non finiscano in bolletta»
3.
Rifiuti indistinti, i dubbi sullo scarico Iren: «C'è l'antenna "cattura" bidone»
4.
Avvistato l'ibis sacro a Fiorenzuola «ma non è una bella notizia»

