Tiene i truffatori quattro ore al telefono, sessantenne sventa il raggiro
Redazione Online
|2 anni fa

Li ha tenuti al telefono per quattro ore e mezza e così una sessantenne piacentina è riuscita a mandare a vuoto il piano di due truffatori.
Sono le 11 di mercoledì mattina. Squilla il telefono di casa. Il copione è lo stesso purtroppo già sentito troppe volte: dall’altra parte della cornetta c’è una signora gentile che si spaccia per una cara amica e finge di aver avuto un gravissimo incidente per il quale le servono 25mila euro.
La puzza di bruciato, la piacentina, inizia già a sentirla: inizia a fare domande, poi quando si sente dire che l’incidente era accaduto in via “Petro Cella”, anziché “Pietro Cella”, non ha più remore. Si chiude sul balcone con una scusa e con il cellulare contatta il 112, che da questo momento in poi la guida per tendere una trappola alla finta amica e al sedicente notaio Luca De Angelis, che le parla al telefono fisso chiedendole banconote e oro.
La donna ha aspettato sotto casa nei pressi di via Boselli con i (finti) soldi i truffatori, circondata da carabinieri in borghese. Ma nessuno si è presentato, così la truffa è fallita.
Sono le 11 di mercoledì mattina. Squilla il telefono di casa. Il copione è lo stesso purtroppo già sentito troppe volte: dall’altra parte della cornetta c’è una signora gentile che si spaccia per una cara amica e finge di aver avuto un gravissimo incidente per il quale le servono 25mila euro.
La puzza di bruciato, la piacentina, inizia già a sentirla: inizia a fare domande, poi quando si sente dire che l’incidente era accaduto in via “Petro Cella”, anziché “Pietro Cella”, non ha più remore. Si chiude sul balcone con una scusa e con il cellulare contatta il 112, che da questo momento in poi la guida per tendere una trappola alla finta amica e al sedicente notaio Luca De Angelis, che le parla al telefono fisso chiedendole banconote e oro.
La donna ha aspettato sotto casa nei pressi di via Boselli con i (finti) soldi i truffatori, circondata da carabinieri in borghese. Ma nessuno si è presentato, così la truffa è fallita.
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