Monticelli ricorda Emilio Pecorari: «La Resistenza è scelta di dignità»

Partigiano e storico sindaco del paese, figura simbolo di una Resistenza intesa come valore civile prima ancora che politico

Federica Duani
|8 ore fa
Monticelli ricorda Emilio Pecorari: «La Resistenza è scelta di dignità»
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Monticelli ha celebrato, domenica 1° marzo, il centenario della nascita di Emilio Pecorari, partigiano e storico sindaco del paese, figura simbolo di una Resistenza intesa come valore civile prima ancora che politico.
«La Resistenza non è di destra né di sinistra, ma la scelta della dignità in un tempo di paura. La democrazia è un esito fragile, costruito nel tempo, che dobbiamo custodire con impegno quotidiano», ha detto il sindaco Gimmi Distante. A condurre la cerimonia è stato il presidente di Anpi Monticelli Mario Miti. Tra gli interventi, quello del sindaco di Cremona Andrea Virgilio, che ha ricordato il ruolo strategico del territorio lungo il Po durante la Resistenza: proprio il fiume offrì rifugio a Pecorari nel giugno del 1944, quando scelse di sottrarsi alla chiamata alle armi della Repubblica di Salò. «La memoria è materia viva, capace di agire sulle generazioni», ha sottolineato Virgilio. Presente anche Luca Quintavalla, consigliere regionale e idealmente «erede» di Pecorari nel ruolo istituzionale. «Questa consapevolezza mi dà ancora più il senso del peso e della responsabilità nell’impegno quotidiano», ha affermato. Quintavalla ha poi condiviso un ricordo personale: «Da monticellese, ricordo i racconti di mio padre Paolo. La nostra famiglia aveva idee politiche diverse rispetto a quelle di Pecorari, ma tra lui e mio padre c’era un rispetto profondo, fondato sulla concretezza e sull’amore per il territorio». Un passaggio che ha sottolineato come la figura dell’ex sindaco abbia saputo superare le divisioni, diventando punto di riferimento per l’intera comunità. Tra le istituzioni presenti in fascia tricolore anche il vicesindaco di Rivergaro Gabriele Scagnelli e l’assessore di Castelvetro Pierluigi Fontana. L’orazione del professore Gianni d’Amo ha chiuso la mattinata: «Emilio Pecorari aveva il «fiuto di classe». Sapeva leggere le dinamiche sociali, distinguere la montagna dalla collina. Mai tradì le sue radici, pur capace di accogliere il nuovo».
LA VITA DI EMILIO PECORARI
Nato il 1° marzo 1926 in una famiglia contadina, Pecorari entrò nella 62ª Brigata «Luigi Evangelista» con il nome di battaglia «Mameli». Nel dopoguerra fu protagonista delle lotte per le terre demaniali e dell’attività sindacale e politica. Eletto sindaco nel 1962, guidò Monticelli fino al 1978 e poi ancora dal 1980 al 1988. Fu anche consigliere regionale in Emilia-Romagna dal 1978 al 1980 e presidente della sezione locale Anpi fino alla sua scomparsa, nel 2018.