Inferno di grandine a Vernasca, tetti distrutti e 6 milioni di danni
Il sindaco Molinari annuncia: «Si poteva morire, una cosa mai vista»
Donata Meneghelli
|2 ore fa

I danni ai pannelli sopra un tetto in una foto scattata da drone
Dieci minuti di inferno per un risveglio drammatico. Il giorno dopo la terribile grandinata che venerdì 28 agosto ha colpito Vernasca, il paesaggio è quello di un territorio ferito, dove si lavora senza sosta tra cumuli di ghiaccio non ancora sciolti e detriti.
I chicchi, grandi come limoni, sono caduti venerdì sera a velocità impressionante, distruggendo auto, pannelli fotovoltaici e devastando le coperture.
«Si poteva morire, una cosa mai vista», testimonia il sindaco Gianluigi Molinari, rimasto ferito alle braccia mentre era in moto. La prima stima dei danni è dolorosa: 700mila euro per il solo patrimonio pubblico e un totale che tocca i 6 milioni di euro includendo i privati.
A Vernasca, secondo una prima ricognizione, almeno l'80% dei tetti delle abitazioni è stato pesantemente danneggiato.La furia del meteo non ha risparmiato gli edifici chiave del paese. Il tetto della casa residenza anziani è letteralmente sbriciolato e gli impianti fotovoltaici sono andati distrutti. Stessa sorte per il tetto del municipio, appena rifatto e prossimo all'inaugurazione. Corsa contro il tempo anche per le scuole medie: i pannelli solari sono distrutti e l'edificio registra gravi infiltrazioni d'acqua che richiederanno un intervento immediato in vista della ripresa delle lezioni.

