«Cortemaggiore può diventare patrimonio dell’umanità Unesco»
Il presidente del circolo La Ginestra rilancia l’idea dell’investitura dell’agenzia Onu per la “città ideale” dei Pallavicino nel ‘500
Valentina Paderni
|8 mesi fa

Torna l'ipotesi di Cortemaggiore patrimonio dell'umanità
«C'è da allenare lo sguardo ad osservare la provincia nel suo ruolo complessivo. Non si può concentrare l'interesse su Piacenza e Bobbio, la promozione della piacentinità passa anche per altro».
E' l'idea di Gianni Marieschi, presidente del circolo culturale 'La ginestra' che torna a rilanciare quello che da decenni è un suo sogno: candidare Cortemaggiore e le Terre Pallavicine a diventare patrimonio dell'umanità quale sito dichiarato dall'Unesco.
L'iter non è semplice e non è breve. Ma Marieschi ha la costanza di buttare il sasso (i tentativi fatti sono già tanti e puntualmente a distanza di anni ci riprova), nella speranza che qualcuno possa raccogliere la sua proposta.
D'altra parte se Mantova quale città ideale creata dai Gonzaga e i portici di Bologna rientrano nella lista mondiale dei luoghi che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale, perché - parafrasando la provocazione di Marieschi - non dovrebbe rientrarci pure Cortemaggiore quale cittadella sognata, voluta e progettata con una precisa struttura geometrica urbanistica dai Pallavicino che si sono affidati ai migliori operatori del tempo per arricchirla di quelle opere di cui possiamo godere ancora oggi?
Gli articoli più letti della settimana
1.
Pozzo senza autorizzazioni e acqua pubblica per il bestiame: 20mila euro di sanzioni
2.
Inaugurato il ponte sul Nure, Salvini: «Un esempio per tutti i cantieri italiani»
3.
Chef Mainardi al mercato coperto: «La mia missione è farvi venire fame»
4.
«Accogliamo chi prega ma siamo anche sarte, tagliamo e cuciamo»

