Imprenditore e volontario, Vigolzone in lutto per Andrea Poggioli
Socio in una ditta di lavorazioni meccaniche. Presidente della Pro loco. Ha partecipato a diverse missioni in Africa, per la realizzazione di pozzi idrici
Thomas Trenchi
|4 ore fa

Andrea Poggioli
Vigolzone in lutto. È scomparso Andrea Poggioli, aveva 68 anni. Lascia un vuoto profondo nel paese, dove per anni è stato un punto di riferimento. Imprenditore, socio in una ditta di lavorazioni meccaniche, marito, padre e nonno, Poggioli ha affiancato all’attività professionale un impegno continuo per la collettività. Presidente della Pro loco, tra i promotori della festa del tortello oltre trent’anni fa, ha contribuito in modo concreto alla vita sociale locale, senza mai cercare visibilità. Il volontariato è stato una presenza stabile nel suo percorso. Non solo a Vigolzone, ma anche all’estero: ha partecipato a diverse missioni in Africa, in particolare in Mali, per la realizzazione di pozzi idrici destinati alle comunità locali.
La figlia Francesca ricorda che «faceva del bene per Vigolzone anche senza promuoverlo, era vicino all’asilo, alla parrocchia e alle associazioni. Cercava di dare una mano a tutti. Era una persona di cui essere orgogliosi, un uomo buono e onesto. Ho imparato tanto da lui, soprattutto nell’ultimo periodo della malattia: è stato forte e positivo fino all’ultimo, sempre sorridente». Anche l’Upd Vigolzone lo ricorda come «una presenza silenziosa ma costante, sempre attento alle necessità della società e soprattutto del settore giovanile». L’amico Camillo Ronda sottolinea «la generosità, con lavoro e famiglia sempre al centro».
Anche il sindaco di Vigolzone, Gianluca Argellati, si unisce al cordoglio: «Con profonda commozione, a nome mio personale e dell’intera comunità, ricordo Andrea Poggioli, presidente della Pro loco e alpino autentico. Per me non è stato solo un prezioso collaboratore, ma soprattutto un amico sincero, sempre presente nei momenti importanti, con il suo spirito generoso e concreto. Andrea ha saputo incarnare i valori più veri dell’alpinità: solidarietà, senso del dovere e amore per il proprio paese. Era un punto di riferimento per la vita sociale e culturale del territorio. Ma più di tutto resterà il suo modo di essere: discreto, disponibile, capace di unire le persone e di lavorare sempre per il bene comune. Vigolzone perde una figura insostituibile, io perdo un amico. Il suo esempio continuerà a vivere nelle tante iniziative che ha contribuito a costruire e nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo».
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