Via lo striscione sull’inclusione, la preside: non era autorizzato
Alla “Rodari” di Podenzano la dirigente fa togliere il lavoro di religione. Un’insegnante: «Nei prossimi giorni faranno le magliette»
Nadia Plucani
|4 ore fa

Lo striscione “Qui nessuno è straniero” messo e rimosso - © Libertà/Nadia Plucani
Uno striscione messo e poi tolto nella scuola di Podenzano. Era successo anche a Genova, il 25 settembre scorso, alla scuola primaria Daneo. Uno striscione con la scritta: “Nessuno è stranier*”, realizzato dai bambini in occasione della fiaccolata della pace e posto sul cancello di ingresso, era stato rimosso. Era stato esposto per protestare contro il tetto del 30 per cento di stranieri per classe.
E ieri a Podenzano uno striscione simile, con la scritta “Qui nessuno è straniero”, era stato appeso al muro del corridoio della scuola elementare “Rodari”. La motivazione era completamente diversa rispetto a quella di Genova. Era la conclusione di un lavoro di due mesi di scuola, fatto nell’ora di religione da un nutrito gruppo di bambini dalla seconda alla quinta elementare.
Ciascuno ha fatto il suo pezzettino: qualcuno ha disegnato le lettere, qualcuno ha colorato, altri hanno realizzato le bandierine di provenienze dei bambini di quelle classi, dopo aver ragionato sulla poesia “Il cielo è di tutti” di Gianni Rodari, sulla canzone “Imagine” di John Lennon, sulla stessa parola “straniero”. Poco dopo essere stato appeso, su ordine della dirigente scolastica, è stato rimosso. Alcuni insegnanti segnalano l’accaduto attraverso i social, rammaricati.

