Addio Pronto soccorso, anche a Castelsangiovanni inizia la stagione del Cau. «Tutti saranno accolti 24 ore su 24»
Al taglio del nastro pure l'assessore regionale alla sanità, Massimo Fabi
Mariangela Milani
|1 mese fa

Il taglio del nastro a Castel San Giovanni (foto Bersani)
Addio al "vecchio" Pronto Soccorso. Al suo posto anche l'ospedale di Castelsangiovanni ha inaugurato un Centro di assistenza urgenza. Riceve solo codici bianchi e verdi (i rossi più gravi vengono dirottati a Piacenza), ma in cambio resta aperto h 24, 365 giorni all'anno.
Si completa così la rivoluzione della rete sanitaria che mette al centro l'assistenza di prossimità. «Arricchisce la rete degli ospedali di comunità – ci tiene a precisare la direttrice generale Ausl, Paola Bardasi, durante l'affollato taglio del nastro – alleggerendo l’hub di Piacenza e facendo restare i cittadini nel loro distretto». «Qui si accoglie e si valuta tutti. Poi si decide se proseguire o trasferire in altre strutture» aggiunge la responsabile del Cau. Cristina Maestri.
Quello che cambia è l’orario di apertura: non più dalle 8 del mattino alle 20 ma h 24. Ora a Castello si potrà accedere anche di notte, cosa che non accadeva ormai da prima della pandemia.
«I buoni risultati – aggiunge – che i Cau danno in questo territorio sono il frutto degli operatori sanità pubblica, l’anima nostro sistema».
Tra i presenti amministratori, volontari, camici bianchi, autorità civili e militari e anche l'assessore regionale alla sanità, Massimo Fabi. «Piacenza - dice - è stata la quinta provincia per diffusione del covid e l'ospedale di Castelsangiovanni è stato il primo ospedale covid. Se abbiamo potuto fare da diga durante la pandemia lo abbiamo potuto fare grazie scelte che hanno puntato sul territorio, e i Cau rientrano in quelle scelte».
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