Borgonovo e Ziano celebrano Razza, il "partigiano ragazzino"
L'Anpi e le scuole ricordano il 19enne morto per non essersi piegato alla dittatura nazifascista
Mariangela Milani
|4 mesi fa

L'Anpi di Borgonovo e Ziano ha ricordato Luigi Carlo Razza, il partigiano ragazzino. Lo ha fatto insieme agli alunni e alunne delle scuole medie, a cui è stato affidato l'ideale lascito morale del 19enne morto per non essersi piegato alla dittatura nazifascista.
Ottantuno anni fa, era il 23 novembre del 1944, Luigi Carlo Razza venne fatto prigioniero, di fronte alle scuole di Borgonovo. In quello stesso luogo alunni e alunne delle ultime classi di scuola media hanno intonato, affacciati alle finestre delle loro aule, il canto “Bella ciao” e l’inno d’Italia. Poco più sotto a quelle finestre è affissa la targa che un anno fa Anpi e comune avevano posizionato accanto ai fori lasciati dalla raffica di mitra che fermò la fuga del partigiano ragazzino. “L’angolo della scuola di via Sarmato – recita la targa – porta i segni dei colpi sparati nei suoi confronti. Fu deportato nei campi concentramento nazisti di Mauthausen e Gusen, dove fu ucciso a soli vent’anni il 21 aprile 1945. Il suo corpo non fu ritrovato”.

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