Turismo, crescita vivace: arrivi + 23%, pernottamenti +34 percento

«È un risultato solido - spiega Visit Emilia -, con il dato sui pernottamenti superiore a quello degli arrivi: chi arriva si ferma».

Redazione Online
|4 ore fa
Turismo, crescita vivace: arrivi + 23%, pernottamenti +34 percento
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Il turismo nelle valli aumenta. Una crescita «vivace», come viene definita dal report di Visit Emilia sui dati 2025, secondo il quale l'incremento di arrivi è stato del  23,25% e quello dei pernottamenti del 34,03%. A spingere le statistiche è stata Bobbio, con un +37,19% di arrivi e Rivergaro con il 21,54% di del +4,94% pernottamenti.
Piacenza chiude con 292.902 arrivi (+6,40%) e 638.027 pernottamenti (+6,98%). «È un risultato solido - spiega Visit Emilia -, con il dato sui pernottamenti superiore a quello degli arrivi: chi arriva si ferma».
Ottimi risultati anche le altre città della regione: Reggio Emilia città vola a +26%, Parma città a +15%. L’Appennino parmense sopra il 20%. Boom dei cammini: Alseno +108%, Berceto +44%, Guastalla +45%.
Un filo rosso attraversa le performance più brillanti del 2025: i comuni toccati dai cammini storici — in primo luogo la Via Francigena e il Cammino dei Principi — hanno registrato aumenti nettamente sopra la media. Il pellegrino e il camminatore sono diventati una componente strutturale della domanda turistica.
Alseno è il dato più eclatante: +107,87% di arrivi e +90,83% di pernottamenti. Berceto, sul crinale appenninico, segna +43,64% di arrivi. Guastalla cresce del +44,95% con pernottamenti a +71,72%. Fidenza, porta d’accesso alla pianura emiliana per i pellegrini in cammino verso Roma, registra +4,62% di arrivi. Noceto è il caso più interessante per interpretare i flussi dei camminatori: gli arrivi sono sostanzialmente stabili (-2,23%), ma i pernottamenti crescono del +19,33%, segnale che i visitatori si fermano più a lungo, trasformandosi da passanti in ospiti.
«Questi dati ufficiali ci confermano quello che sul campo percepiamo ogni giorno: la Destinazione Emilia è cresciuta non per fortuna, ma per scelta - commenta Simone Fornasari, presidente di Destinazione Turistica Emilia (Visit Emilia) -. Abbiamo investito su un’identità precisa — cibo, cultura, natura, ospitalità autentica — e quella scelta ha pagato. Il +21% di Reggio Emilia è un risultato straordinario, ma non isolato: è il frutto di un lavoro collettivo di operatori, istituzioni e comunità locali. Parma conferma di essere una città turistica a pieno titolo dodici mesi all’anno, e Piacenza sta finalmente esprimendo il potenziale che ha sempre avuto. La sfida adesso è qualitativa: dobbiamo crescere senza perdere l’anima di questi territori, perché è proprio quell’anima ciò che il visitatore viene a cercare».
 Simone Fornasari, presidente di Destinazione Turistica Emilia (Visit Emilia)
 Simone Fornasari, presidente di Destinazione Turistica Emilia (Visit Emilia)