Pulcheria premia Donatella Ronconi: “Lo dedico a Marcello Prati”

17 Dicembre 2014 18:17

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“Dedico questo premio a Marcello Prati, che è stato un grande insegnante”. Così Donatella Ronconi, da vent’anni al timone di Editoriale Libertà, commenta il riconoscimento che la manifestazione Pulcheria ha attribuito al suo talento imprenditoriale. Già insignita nel 2013 del prestigioso premio Biagio Agnes, Donatella Ronconi consiglia alle giovani imprenditrici di “creare in azienda un ambiente familiare. Penso – ha affermato ai microfoni di Telelibertà – che sia questa la forza del nostro gruppo. L’innovazione e la tecnologia ci hanno complicato un po’ la vita, ma dobbiamo allenarci a mantenerle in equilibrio con la tradizione”.

Nell’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano vengono premiate anche Maria Angela Spezia, amministratore unico di Eco Packaging, Elena Pantaleoni, alla guida dell’azienda vitivinicola “La Stoppa” e Rosarita Mannina, consigliere di parità della Provincia.

“Quattro incontri meravigliosi” ha commentato la direttrice artistica di Pulcheria Paola Pedrazzini, che con queste parole ha introdotto il documentario video dedicato alle quattro figure femminili premiate. Nel filmato, trasmesso oggi per la prima volta in Fondazione, Donatella Ronconi è stata intervistata nel suo ufficio nella sede di via Benedettine del gruppo Libertà ed ha ripercorso i passaggi più importanti, dall’era del piombo al digitale, ma anche la nuova sfida del web.

“La mia esperienza – ha raccontato – è cominciata negli anni ’70 e mi sono divertita a fare tantissime cose, dai lavori di grafica alle recensioni degli spettacoli. Ricordo di allora i krapfen della signora Prati alle tre del mattino. Sono stata io a portare in azienda altre donne. Oggi la televisione è un mondo quasi completamente femminile, con mia figlia Enrica Prati presidente e con Nicoletta Bracchi direttore. Mi ricordo – ha proseguito – le tecniche di allora per stampare il giornale, ricordo che era un lavoro davvero hard; in quello che oggi è il museo della stampa c’era caldissimo e si lavorava in calzoncini corti anche in inverno. Siamo forse l’unico giornale al mondo che ha mantenuto la vecchia tipografia. Credo che la mia sensibilità femminile sia servita proprio a mantenere questi pezzi di storia. Penso – continua Donatella Ronconi – che le donne che sono oggi ai posti di comando abbiano faticato tanto. Io sono qui per ragioni familiari, ma per guadagnarsi la poltrona ci vuole tanta volontà e la forza la trovi dentro di te. Il rispetto, una donna, se lo devo guadagnare. Io – ha concluso -, quando è mancato Marcello mi sono trovata da sola. Ernesto faceva il direttore. Io ho gestito l’azienda un po’ come se fosse una casa ricreando un ambiente familiare”.

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