Continua la ripresa dell’economia piacentina. Manifatturiero in crescita

11 Luglio 2019 15:51

E’ un quadro nel complesso positivo quello presentato dal rapporto congiunturale sull’andamento dell’economia piacentina nello scorso anno. Dai dati, presentati in Provincia – relativamente alle macroaree di popolazione, imprese, turismo, mercato del lavoro e credito – emergono segnali di miglioramento rispetto alle situazioni di criticità, confermando un trend di ripresa, in atto da alcuni anni

Andamento particolarmente positivo dell’industria manifatturiera, con incrementi di produzione e fatturato, specialmente sull’estero, che risultano superiori a quelli regionali; le esportazioni hanno fatto registrare un incremento di quasi il 20% (con un picco per il settore alimentare pari a +58%), mentre le importazioni sono aumentate del 13%. Valori in entrambi i casi superiori alle variazioni registrate a livello regionale e nazionale, e a testimoniare il crescente grado di internazionalizzazione dell’economia piacentina.

Di contro è in calo il numero di imprese (la riduzione è in atto dal 2012): in sofferenza sono come sempre le ditte individuali e le società di persone, le imprese artigiane e quelle dell’agricoltura, dell’edilizia e del commercio, mentre crescono le società di capitali, le imprese a titolarità straniera e le imprese dei servizi. I flussi turistici sono in netta ripresa, grazie anche agli arrivi (e alle presenze) più consistenti degli stranieri.

Il mercato del lavoro ha ceduto – rispetto al 2017 – qualche frazione di punto percentuale del tasso di attività e del tasso di occupazione (quando a livello nazionale e regionale questi indici aumentano), ma si registrano comunque risultati positivi per il tasso di disoccupazione (ancora in discesa), per il saldo avviamenti-cessazioni (specie sul versante del lavoro a tempo indeterminato), e per la Cassa integrazione (in calo). Infine la popolazione: quella residente complessiva è in leggerissimo aumento, grazie alla crescita più sostenuta della popolazione straniera, e che va a compensare il calo della popolazione di nazionalità italiana.

Durante l’incontro è stato presentato anche il primo rapporto 2019 sugli indicatori del Benessere Equo e Sostenibile (BES), nell’ambito di un progetto nazionale realizzato dal CUSPI (il coordinamento degli Uffici di Statistica delle province presso l’UPI, l’Unione delle Province Italiane) in collaborazione con l’ISTAT, e che ha coinvolto quest’anno 20 Amministrazioni provinciali e 7 Città Metropolitane in 12 regioni. Il report mette a confronto, per tutte le province aderenti al progetto, oltre 70 indicatori riferiti a 11 dimensioni: Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, Benessere economico, Relazioni sociali, oltre a Politica e istituzioni, Sicurezza, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi.

“La fotografia che emerge da questo vasto patrimonio informativo – commenta il presidente della Provincia Patrizia Barbieri – rappresenta una risorsa estremamente utile per gli amministratori pubblici, perché permette di individuare i punti di forza e gli elementi di debolezza, i rischi e le opportunità del proprio territorio e di osservare il posizionamento a livello provinciale, regionale e nazionale. Questi indicatori consentono di meglio orientare le politiche pubbliche e sono uno strumento a disposizione di tutti, dai Comuni alle Associazioni di categoria, ma anche dei cittadini”.

RAPPORTO BES 2019 PROVINCIA DI PIACENZA

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