Lockdown drammatico anche per il lavoro: tra marzo e maggio persi 2.825 posti

03 Settembre 2020 17:00

La ripresa di maggio non ha reso meno drammatici gli effetti della pandemia da Coronavirus sull’economia del nostro territorio.
Secondo l’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia-Romagna il lockdown ha comportato una pesante caduta delle assunzioni nel mese di marzo, toccando un minimo storico ad aprile (2.005 assunzioni, -55,5% rispetto ad aprile 2019), mentre la sospensione dei licenziamenti e il ricorso agli ammortizzatori sociali, fino ad oggi, hanno impedito la perdita di posizioni dipendenti a tempo indeterminato.
Per il periodo marzo-maggio 2020 le attuali stime indicano, infatti, come la perdita complessiva di posizioni dipendenti, pari a 2.825 unità (calcolata come saldo destagionalizzato fra attivazioni e cessazioni) sia totalmente a carico delle posizioni a tempo determinato, nel lavoro somministrato e in apprendistato (-2.854).
Tale perdita si è concentrata principalmente nei macrosettori commercio, alberghi e ristoranti (-568) e altre attività dei Servizi (-1.527), settore quest’ultimo che, a livello locale, registra una forte specializzazione e concentrazione delle attività nei comparti della logistica.
L’industria in senso stretto ha accusato invece una perdita di 367 posizioni dipendenti.

L’ECONOMIA PIACENTINA NEL PERIODO GENNAIO-MAGGIO 2020

RIPRESA A MAGGIO
A maggio le attivazioni dei rapporti di lavoro dipendente hanno registrato una prima significativa variazione congiunturale positiva (+41,7% in più rispetto al mese di aprile): le assunzioni nell’industria sono infatti risalite all’83,2% del livello registrato a febbraio (ossia prima del lockdown), mentre nei Servizi le attivazioni dei rapporti di lavoro si attestano al 56,9% del livello anteriore all’emergenza Covid, date le più complesse condizioni per la ripartenza delle attività.

CASSA INTEGRAZIONE
Sulla base dei dati Inps, il rapporto rileva che tra gennaio e maggio 2020 sono 7.714.803 le ore autorizzate di cassa integrazione (CIG) a sostegno del reddito dei lavoratori e delle lavoratrici delle aziende della provincia di Piacenza. Ben il 97,7% del totale di ore autorizzate di Cig si concentra nei mesi di aprile e maggio. La straordinarietà del volume di ore autorizzate nei primi 5 mesi del 2020 si evince attraverso il confronto temporale con i dati annuali precedenti.

IL CONFRONTO CON LE ALTRE PROVINCE
Il confronto con le altre province emiliano-romagnole mostra che il nostro territorio, oltre ad essere tra quelli con la minor variazione tendenziale negativa aprile 2020/aprile 2019 delle assunzioni, sembra essere stato comunque in grado di effettuare un certo recupero delle posizioni perse a partire da maggio, con un incremento delle assunzioni complessive del 41,7% rispetto al mese precedente, e con un livello di assunzioni nell’industria che ha raggiunto l’83,2% di quello registrato a febbraio (cioè prima del lockdown).

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