La Corte dei Conti a Borotti: “Compensi senza autorizzazione, risarcisca”

24 Gennaio 2022 04:34

La Corte dei Conti dell’Emilia Romagna ha condannato Massimiliano Borotti, per molti anni segretario della Uil di Piacenza e attualmente consigliere di minoranza nel comune di Ponte dell’Olio, a pagare 58mila euro al ministero della Difesa, del quale è dipendente.
La somma corrisponde a compensi che l’ex sindacalista, secondo la sentenza, ha percepito senza autorizzazione da parte dell’amministrazione pubblica per la quale lavora.
Borotti ha preferito non commentare.

Secondo la guardia di finanza di Castel San Giovanni che ha effettuato gli accertamenti, l’ex segretario provinciale della Uil – in qualità di dipendente civile della sede di Piacenza del Polo nazionale Rifornimenti, Motorizzazione, Genio, Artiglieria, Nbc dell’Esercito – “nel periodo che va dal 2010 al 2013 ha percepito indebitamente dei compensi dalla società cooperativa Arcadia (31.806 euro), che si occupa di movimento merci, e dal geometra Mauro Fiorani (26.524 euro)”. Si tratta di compensi, secondo quanto lo stesso Borotti ha riferito alla finanza, per “attività di collaborazione occasionale inerente al controllo di buste paga, applicazione di contratti e della normativa inerente la sicurezza dei lavoratori”.

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