Oltre 1.500 persone in corteo tra le vie della città per i sindacalisti arrestati

23 Luglio 2022 12:00

E’ partito il corteo delle delegazioni sindacali – provenienti da tutta Italia – per manifestare la propria solidarietà per i sindacalisti arrestati nei giorni scorsi con diverse accuse a loro carico, tra cui l’associazione per delinquere, la violenza privata, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, sabotaggio, interruzione di pubblico servizio.

Secondo le prime stime sono oltre 1.500 i manifestanti arrivati a Piacenza. Davanti ai giardini Margherita si sono radunati diversi operai e sindacalisti da Pavia, Firenze, Roma, Torino, Genova, Treviso e Napoli. Anche tutte le città emiliano-romagnole sono rappresentate dalle sigle sindacali che hanno aderito alla manifestazione. Partito nel primo pomeriggio dai Giardini Margherita, il corteo (scortato da decine di agenti di polizia locale, Digos, Squadra Mobile e carabinieri) è proseguito lungo via Dei Mille, raggiungendo poi la Lupa e via Colombo, compiendo un tragitto che l’ha fatto tornare al punto di ritrovo iniziale.

Da segnalare la folta delegazione del sindacato Usb, oltre ai tanti aderenti al Si cobas e alla altre sigle come Adl Cobas, Sgb, Slai Cobas per il sindacato di classe, Cub Trasporti, UniCobas, Cobas Sardegna, Usi-Cit, e poi centri sociali come Askatasuna, Iskra di Napoli e svariati collettivi. Il corteo è partito alle 14.45 dai giardini Margherita, scortato da decine di agenti della Polizia locale, della Digos, della Mobile e dei Carabinieri. “Sarà un corteo sicuramente arrabbiato, ma assolutamente pacifico” ha rassicurato nella giornata di ieri Gianluca Franciosi di SiCobas.

Tra le decine di bandiere, cartelloni con slogan e con i volti dei sindacalisti arrestati anche uno striscione che rivendica l’articolo 39 della Costituzione italiana: “L’organizzazione sindacale è libera”.

IL SERVIZIO DI MARCELLO TASSI

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