Giorno della Memoria, il piacentino Cremona: “Due anni nel lager”

27 Gennaio 2016

deportati

Ricordo i 26 mesi di prigionia in Germania, ricordo la fame, quando rubavo dal cestino il torsolo della mela che mangiava il mio caporeparto, ricordo la fatica dei lavori forzati”.
Sono le parole, ai microfoni di Telelibertà, di Bruno Cremona, 93enne fotografo di Agazzano, sopravvissuto all’orrore dei campi di concentramento. Questa mattina, nel giorno della Memoria, Cremona ha partecipato alla commemorazione delle vittime della Shoah, che a Piacenza si svolge nel giardino sullo Stradone Farnese.
“Le porterò personalmente a casa la sua medaglia” ha affermato il prefetto Anna Palombi, rivolgendosi a Cremona. La cerimonia si è trasferita alla galleria Ricci Oddi per la consegna delle medaglie ai deportati. L’unico dei sopravvissuti presente era Pietro Volpicelli, partigiano che ha vissuto l’esperienza dei lager. Gli altri riconoscimenti sono stati ritirati dai parenti dei deportati.

Il discorso del sindaco Paolo Dosi

Notizia – Si terrà oggi, 27 gennaio, la cerimonia istituzionale che celebra la ricorrenza dell’anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, data simbolica per il ricordo delle vittime della Shoah.

L’appuntamento è al Giardino della Memoria sullo stradone Farnese alle 10.30, quando interverranno il sindaco di Piacenza Paolo Dosi e il presidente della Provincia Francesco Rolleri.

La cerimonia si sposterà quindi alla Galleria d’Arte moderna Ricci Oddi dove, alle 11, il prefetto Anna Palombi consegnerà le medaglie d’onore concesse ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale ed ai familiari dei deceduti.

Due studentesse, che hanno preso parte al Viaggio della Memoria 2015, porteranno la loro testimonianza e verranno letti alcuni brani tratti dal diario di Aldo Carpi, pittore deportato a Gusen. Intrattenimento musicale a cura del Conservatorio G. Nicolini

In serata, alle 21 nella Sala dei Teatini, concerto “In memoria dell’infanzia ebraica perseguitata”: esecuzione di musiche originali del maestro Metti e l’intervento dello storico Bruno Maida per la prolusione ufficiale.

Gli eventi per la ricorrenza non si esauriscono oggi, ma proseguiranno fino all’8 febbraio.

Domani: “In viaggio verso il lager” presso il conservatorio Nicolini, dove 300 ragazzi delle scuole medie assisteranno ad alcune esecuzioni musicali e alla visione di una videotestimonianza di Liliana Segre, una bambina sopravvissuta ad Auschiwitz, dove fu deportata all’età di 10 anni.

Venerdì alle 10,30 nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano: “La persecuzione degli ebrei d’Europa e la “zona grigia” delle responsabilità”.
Carlo Greppi intratterrà 250 ragazzi delle superiori conl’obietivo di coinvolgere, far pensare e contemporaneamente divertire, sul tema della memoria e della responsabilità morale; in chiusura, l’Orchestra del Gioia eseguirà un famoso brano ebraico.

Sabato 30 gennaio alle 21 presso il teatro Municipale: “Wiegenlied. Ninna nanna per l’ultima notte a Terezin”.
Concerto con la Pavel Zalud Orchestra, con musiche composte negli anni del ghetto da Ilse Weber, a cui si alterneranno letture di Matteo Corradini sui racconti dello stesso Weber.

Lunedì 8 febbraio, alle 16.30 nella Sala Augusto Balsamo della Biblioteca comunale Passerini Landi: “Ho sognato la cioccolata per anni”.
Letture a voce alta di diari di bambine sopravvissute ai campi di concentramento.

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