Hollywood ha davvero capito come sfruttare i videogiochi?

Di Andrea Peroni 10 Ottobre 2022

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Videogiochi e cinema. Un binomio che da decenni vive quasi in simbiosi: le grandi aziende produttrici di software si legano ai film e ne assorbono tematiche, modo di raccontare e mostrare, mentre le major prendono personaggi e storie dei grandi brand e cercano in più modi di proporli al grande pubblico. Il primo grande film a trattare questo tema fu Tron, sebbene si tratti di un caso molto particolare – l’idea ruotava intorno al fittizio gioco Space Paranoids.

Negli anni a venire, il sodalizio tra giochi e grande schermo si fece sempre più saldo, anche se i risultati furono in larga parte deludenti. Molte major, in primis Disney, decisero di accompagnare i loro film con tie-in di altalenante qualità (Cip & Ciop, Ducktales, Tarzan, Aladdin, solo per fare alcuni esempi), mentre i cineasti tentavano nuove strade portando in sala le icone digitali. Angelina Jolie, all’alba del 2000, fu la prima, prorompente Lara Croft del cinema nei due film della serie Tomb Raider, ma prima di allora ci avevano già provato Paul W.S. Anderson con Mortal Kombat ma soprattutto Nintendo con l’angosciante Super Mario Bros. con Bob Hoskins e John Leguizamo, considerato ancora oggi il peggior adattamento cinematografico di un videogioco.

I numerosi scivoloni, alcuni dei quali anche relativamente recenti (Resident Evil: Welcome to Raccoon City di Sony non è stato particolarmente apprezzato), non hanno però fermato Hollywood e le sue ambizioni, così come quelle dei publisher dell’industria del videogioco. PlayStation e Nintendo hanno aperto divisioni dedicate interamente allo sfruttamento delle proprie proprietà intellettuali sul grande schermo e in Tv, ma le due leader del settore non sono certo da sole. Microsoft si sta rapidamente al settore, Ubisoft ed Electronic Arts hanno già in programma numerosi progetti, e Activision sta da anni cercando di dare il via libera a un film di Call of Duty.

In mezzo a numerosi progetti che sono ancora solo bozze, il futuro è però chiaro: nei prossimi mesi e anni, i videogiochi diventeranno presenze sempre più fisse al cinema e in Tv, e Hollywood ha evidentemente compreso come sfruttare meglio questo infinito potenziale. Lo dimostrano i successi commerciali di Uncharted, con Tom Holland e Mark Wahlberg, e Sonic 2: i due film rispettivamente di Sony e Paramount hanno incassato più di 400 milioni di dollari a testa al botteghino, tanto da spingere entrambe le aziende a proseguire queste strade. Se Hollywood abbia effettivamente capito come sfruttare i videogiochi, questo ce lo dirà solo il tempo. Nel prossimo futuro, tuttavia, la collaborazione tra questi due mondi si farà ancor più salda.

 

La stessa Sony, che con PlayStation Productions vuole espandere il bacino d’utenza per i suoi grandi nomi, ha rivelato negli ultimi mesi alcune importanti collaborazioni e partnership in questo senso. Horizon, la serie action post-apocalittica di Guerrilla Games, diventerà ad esempio una serie Tv per Netflix, che espanderà il suo universo narrativo raccontando la fine della civiltà umana; a God of War, la saga mitologica di Santa Monica Studio con protagonista il possente Kratos, sarà dedicata un’altra serie, questa volta prodotta da Amazon; Peacock e Nbc porteranno sul piccolo schermo Twisted Metal, storico gioco degli anni ‘90, mentre Sony lancerà al cinema gli adattamenti di Ghost of Tsushima e Gran Turismo, quest’ultimo curato da Neill “District 9” Blomkamp. Non dimentichiamo poi il nome forse più importante di tutti, almeno al momento: tra pochi mesi, all’inizio del 2023, su Hbo debutterà finalmente la prima stagione di The Last of Us, adattamento della straordinaria serie di Naughty Dog. Pedro Pascal e Bella Ramsey saranno rispettivamente Joel ed Ellie, con un ricco cast che comprende anche Anna Torv, Gabriel Luna e Ashley Johnson. In Italia, la serie arriverà su Sky e Now Tv.

I competitor, nel frattempo, non stanno certo a guardare. Nintendo ha intenzione di spingersi definitivamente anche al cinema con la sua Nintendo Pictures, e non poteva iniziare con nulla se non proprio Super Mario Bros., film animato realizzato da Illumination in uscita il 7 aprile 2023 al cinema. Il primo trailer, mostrato pochi giorni fa al New York Comic-Con, esalta i colori, le ambientazioni e i ben noti personaggi del Regno dei Funghi, che vanteranno inoltre un cast vocale d’eccezione: Jack Black sarà Bowser, la storica nemesi, mentre Anya Taylor-Joy sarà la Principessa Peach. L’onore di doppiare Mario invece toccato a Chris Pratt, star di Guardiani della Galassia e Jurassic World, al quale spetta anche il compito di dare per la prima volta una voce al personaggio abituato finora ai suoi classici “Mamma mia!”.

 

Il 2023, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, sarà inoltre l’anno di Borderlands, film di Eli Roth ispirato all’omonimo franchise di 2k Games e Gearbox Software. Le già ottime premesse, quelle di una saga videoludica che negli anni si è consolidata sempre di più, vengono corroborate da un cast che comprende anche alcuni grandi nomi tra cui Cate Blanchett nei panni di Lilith, Jamie Lee Curtis in quelli di Patricia Tannis, e Jack Black (sì, di nuovo lui) come doppiatore dell’iconico (e comico) robot Claptrap. I cacciatori della Cripta sono pronti a sbarcare al cinema, in quello che è un progetto per il grande schermo molto atteso.

Gli adattamenti in programma, a dire il vero, sono innumerevoli. Mentre Ubisoft ha stretto una partnership con Netflix per creare un universo televisivo di Assassin’s Creed, Capcom vuole continuare a puntare su Resident Evil e Monster Hunter sul grande schermo. Microsoft, intanto, ha avuto successo con la prima stagione di Halo realizzata da Paramount (è in produzione la seconda tornata di episodi, in arrivo prossimamente), e vuole tentare di nuovo questa strada con il piccolo Grounded, pronto a diventare una serie animata. Dawyne “The Rock” Johnson si è poi interessato a uno dei prodotti indie più in voga degli ultimi anni, It Takes Two, che adatterà insieme ad Amazon come produttore esecutivo. A proposito di Amazon, sono in corso le riprese della serie live action di Fallout, la popolare serie post-apocalittica di Bethesda.

Sullo sfondo, poi, restano tanti altri film. Ci sono sogni che hanno recentemente fatto passi avanti dopo anni di buio, come nel caso di Netflix che si è aggiudicata il franchise di BioShock dopo che Gore Verbinski, regista di Pirati dei Caraibi, ha cercato di adattare il gioco per molti, molti anni. Altri, invece, restano nel limbo, in attesa di giorni migliori. Il caso più emblematico è certamente quello di Metal Gear Solid, la monumentale opera di Hideo Kojima. Da alcuni anni Jordan Vogt-Roberts, regista di Kong: Skull Island, è stato incaricato da anni di occuparsi di questo attesissimo adattamento, che vedrà Oscar Isaac nei panni di Solid Snake. La notizia risale alla fine del 2020, e rappresenta l’ultimo aggiornamento ufficiale di un film ormai mitologico. Si farà, prima o poi?

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