Case popolari, 100 domande in meno. Alloggi per ragazze madri

14 Gennaio 2013

Le case popolari in cantone del Cristo

Case popolari, domande in calo. Si chiude domani il termine per presentare la richieste relative al primo aggiornamento annuale per l’assegnazione degli alloggi Erp e, complice l’introduzione nei mesi scorsi del nuovo regolamento, i numeri registrati dal Comune sono in calo rispetto al passato: 557 domande, contro le 650 dello scorso anno. Sono circa 2.200 le case popolari a Piacenza.
“Può darsi che con i vecchi parametri si mantenessero in lista richieste di nuclei che nel tempo non l’avevano ritirata pur non avendo i criteri per essere destinatari di alloggi – precisa l’assessore Giovanna Palladini – e comunque è possibile che nei prossimi mesi si torni ai numeri del passato, dopo la scrematura arrivata con le nuove regole”.
Intanto 13 alloggi sono stati sbloccati per essere assegnati a persone sole e a ragazze madri: si tratta di appartamenti privi dei requisiti minimi per essere assegnati, perché di 27-30 metri quadrati. “Ma in via eccezionale – prosegue la Palladini – possono rispondere alle emergenze di chi è stato sfrattato o ha altri problemi segnalati dai servizi sociali. Ci si potrà restare al massimo per un anno”.
Infine, Comune e Acer hanno definito un progetto che prevede l’assegnazione a una cooperativa del servizio di sgombero degli alloggi popolari lasciati liberi: ciò che gli inquilini non si porteranno via, verrà  custodito in deposito e, se non sarà reclamato entro i termini di legge, verrà restaurato e poi venduto. Ciò permetterà di avere a disposizione gli appartamenti per la loro riassegnazione molto prima di quanto accade ora e gli arredi abbandonati non saranno più distrutti.

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