Ponzini (Pd) vince il ricorso e rientra in consiglio: “Ne ero certa”

12 Febbraio 2013

Sandra Ponzini

AGGIORNAMENTO DELLE 18 – Sandra Ponzini ha ricevuto la notizia del suo reintegro in consiglio comunale a scapito di Marco Colosimo mentre era a scuola a fare lezione: “Non sono sorpresa – ha commentato in una pausa – ero sicura che il ricorso sarebbe stato accolto. Sono dispiaciuta per non aver potuto svolgere la mia funzione per sette mesi”.

NOTIZIA DELLE 14.50 – Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Sandra Ponzini (Partito democratico) contro la sentenza del Tar di Parma che la escludeva dal consiglio comunale a vantaggio di Marco Colosimo di Fli-Piacenza Viva. La maggioranza torna quindi ad essere composta di 20 elementi, la minoranza scende a 12.
Il contenzioso era nato proprio per l’assegnazione dei seggi in consiglio comunale dopo le elezioni Comunali della primavera scorsa: secondo Colosimo, primo escluso della minoranza, contestava il fatto che l’arrotondamento del numero di posti da assegnare alle liste collegate al sindaco Paolo Dosi fosse da arrotondare per difetto, quindi 19 e non 20. Il Tar di Parma ha dato ragione al giovane esponente di Piacenza Viva, che quindi da luglio ha preso posto in aula. Sandra Ponzini ha quindi ha quindi presentato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato, che le ha dato ragione: “La norma – si legge nella sentenza – stabilisce che qualora la coalizione non abbia ottenuto “almeno” il 60 per cento dei seggi questa percentuale le deve essere comunque attribuita. La volontà del legislatore è quindi chiara nell’attribuire alla coalizione collegata al candidato sindaco eletto non meno del 60 per cento dei consiglieri spettanti al Comune, per evidenti motivi di governabilità, che il legislatore ha ritenuto prevalenti. Di conseguenza, l’arrotondamento per difetto, preteso dall’odierno appellato, si pone in contraddizione con la volontà espressa dal legislatore”. Quindi la maggioranza torna a 20 e l’esponente democratica può rientrare.

CALLEGARI (FLI): DECISIONE POCO SERENA – Sul caso è intervenuto Fabio Callegari, coordinatore provinciale di Futuro e Libertà:  “Prendiamo atto della decisione, anche se ci sentiamo in dovere di far notare il lungo periodo (ben due mesi) trascorso tra la data della discussione a quella dell’emissione della sentenza. Un grave ritardo, che non può non far sorgere qualche sospetto sulla serenità con la quale è stata presa una decisione tanto importante dal Consiglio. Ricordiamo che è una sentenza che, nel bene o nel male, farà giurisprudenza anche a livello nazionale. Quanto al contenuto, il collegio ha deciso di aderire in toto all’interpretazione del ricorrente, tanto che la motivazione si racchiude in sole sei righe. Ci sembra un po’ troppo semplice liquidare la questione in questo modo, anche perché da parte nostra era stato argomentato ampiamente, sotto numerosi profili, in fatto e in diritto, come l’arrotondamento per eccesso non trovasse alcun fondamento né legislativo né matematico. Tuttavia la corte romana ha deciso di ribaltare la decisione del Tar di Parma in maniera tanto superficiale e semplicistica da far sembrare che la decisione sia stata presa per motivi politici e di ordine pubblico, più che di diritto. Da parte nostra, promettiamo ai piacentini che hanno votato Piacenza Viva e Andrea Paparo che continueremo a fare politica per il bene della città anche senza seggio in consiglio comunale. Anzi, questa delusione ci dà più rabbia, convinzione e forza per continuare la nostra sfida di rinnovamento”.

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