UnPoxExpo, prenotati 340mila pacchetti. “Ma Piacenza non aderisce”

28 Febbraio 2015

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Sono 340mila i pacchetti turistici già assegnati nell’ambito di “UnPoxExpo”, il progetto del piacentino Giampietro Comolli che dal 2010 lavora per rilanciare il Grande Fiume durante la manifestazione internazionale al via dal primo maggio a Milano. Il suo è un progetto in collaborazione con l’università Bocconi, che mira alla valorizzazione del territorio, creando sinergie tra cultura, ambiente e buon cibo. Idee che riguardano anche Piacenza: “Non potevo dimenticarmela, ci sono pacchetti per valorizzare le sue eccellenze, quali vino, salumi e pomodoro, ma ad oggi – spiega Comolli – manca l’adesione di Ats”. Si tratta dell’associazione temporanea di scopo nata per organizzare tutto il lavoro piacentino in vista di Expo 2015. “Ho proposto il mio progetto – spiega Comolli – ma per ora mi sembra evidente che Ats preferisca concentrare gli sforzi su Milano, con la piazzetta Piacenza all’interno del salone”.

L’associazione temporanea di scopo precisa a Telelibertà la procedura utilizzata per individuare i progetti di Expo 2015: “Sono stati scelti da Ats e dai responsabili dei tavoli i progetti ritenuti prioritari tra quelli presentati ai tavoli del turismo. Questi sono passati quindi al vaglio del consiglio d’indirizzo, di cui fanno parte le istituzioni, che materialmente finanziano i progetti. La comunicazione ufficiale dei progetti scelti avverrà la prossima settimana”.

Oggi le telecamere di Telelibertà hanno incontrato Comolli all’attracco piacentino di San Nazzaro: particolarmente suggestivo il paesaggio, in parte disturbato dalla presenza di buche, rifiuti e sterpaglie.

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