Tribunale

Facchini sul tetto contro i licenziamenti, respinto il ricorso di Usb

26 agosto 2019

“Da parte di Seam non ci fu alcun comportamento antisindacale, quei licenziamenti erano legittimi“.
Il giudice del lavoro ha rigettato il ricorso presentato dal sindacato Usb contro il licenziamento per motivi disciplinari di 33 facchini ad opera di Seam srl, la società che fino a qualche mese fa gestiva la manodopera all’interno dell’hub Gls di Montale. Come si ricorderà, fu quella la molla che ad aprile indusse una ventina di lavoratori rimasti senza lavoro a salire sul tetto dello stabilimento chiedendo il reintegro. Per quindici giorni, fino al primo maggio, rimasero in cima all’hub nonostante le intemperie, vigilati ogni giorno da polizia e carabinieri con il sindacato che ingaggiò un braccio di ferro con la prefettura (due mediazioni saltarono perché i rappresentanti sindacali non si presentarono) e il caso che montò a livello nazionale con l’interessamento anche di alcuni parlamentari.

A maggio Seam si costituì in giudizio e di lì a poco le parti vennero sentite dal giudice che si riservò. Riserva sciolta il 23 agosto scorso con la decisione del giudice di rigettare il ricorso di Usb. In buona sostanza il tribunale ha escluso che da parte di Seam vi sia stata una condotta discriminatoria e antisindacale. Usb ha sempre ritenuto che l’azienda avesse stroncato legittimi “scioperi” sindacali. Di diverso avviso Seam e Gls secondo cui si trattava inequivocabilmente di tentativi di boicottaggio.

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