Contro il Fisco

Iva sui corsi per la patente: domani sciopero delle autoscuole piacentine

17 settembre 2019

L’Iva al 22% è stata bocciata alla prova pratica, senza la possibilità di un secondo tentativo. Le autoscuole piacentine hanno criticato aspramente l’applicazione dell’imposta fissa alle proprie attività commerciali. Per l’intera giornata di oggi, così, oltre venti sedi di città e provincia – insieme a migliaia di “colleghi” su tutto il territorio nazionale – resteranno chiuse in polemica con l’introduzione dell’aliquota al 22% sui corsi per il rilascio della patente. Ad annunciarlo sono stati i vertici piacentini dell’Unasca (Unione nazionale autoscuole studi consulenza automobilistica): il segretario provinciale Monica Giarola e il vicesegretario Mirco Grassi.

«Abbiamo deciso di sospendere le lezioni e abbassare le serrande per manifestare contro l’introduzione dell’Iva sulle licenze di guida a partire dal 2 settembre scorso – hanno spiegato i rappresentanti locali delle scuolaguida – e il recupero retroattivo della tassa su tutti i corsi già effettuati sino al 2014». La serrata collettiva dei titolari delle autoscuole è stata organizzata in reazione al cambio di regime fiscale sulle attività formative deciso dall’Agenzia delle Entrate, in seguito alla sentenza della Corte di giustizia europea nella quale si nega che l’insegnamento delle autoscuole abbia gli stessi requisiti di licei o università, e che perciò debba essere sottoposto all’Iva. Non solo: il Fisco ha chiesto anche un’integrazione delle dichiarazioni dei redditi sulle ultime cinque annualità aperte. 

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