Stato di agitazione

Logistica, i lavoratori dell’appalto Zara in sciopero: “Senza stipendio da settembre”

27 ottobre 2019


I lavoratori e le lavoratrici dell’appalto di Zara – ovvero gli addetti al movimento merci e alle pulizie che operano nelle ore notturne – ieri sera hanno incrociato le braccia all’improvviso e faranno sciopero anche oggi.  Lo stato di agitazione proseguirà invece fino a lunedì 4 novembre.

Lo sciopero è stato indetto perché, stando a quanto riferito dai rappresentanti dei lavoratori, si attende l’erogazione del Tfr, dello stipendio pieno e della spettanza di fine rapporto.

Ieri sera, davanti al punto vendita di via XX Settembre, gli 11 addetti hanno incontrato i sindacalisti Marco Pascai (Filcams -Cgil) e Patrizia Orlandini (Fisascat-Cisl) per fare il punto della situazione.

Questo il testo del comunicato ufficiale emesso dai sindacati in serata: “Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre si è svolto il secondo sciopero del personale addetto allo scarico dei camion e delle pulizie del negozio Zara di Via XX Settembre a Piacenza. Si è giunti a questo punto per la mancanza di retribuzione da parte dell’attuale società RAS SRLS, che gestisce lo scarico dei camion e le pulizie all’interno del negozio Zara Italia (Gruppo Index). È stato sollecitato il pagamento della mensilità di settembre, e della differenza sui cedolini paga di agosto che ad oggi i lavoratori non hanno ancora percepito. Si parla di contratti part-time di circa 12h a settimana e con una retribuzione che si aggira intorno ai €7,00 lordi all’ora. Importi che, considerati anche gli orari di lavoro non consueti del personale, dovrebbero suggerire il massimo senso di responsabilità da parte di tutti. Il comunicato è a firma congiunta FILCAMS CGIL (Marco Pascai) e FISASCAT CISL ( Patrizia Orlandini )

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