L’emergenza svuota gli alberghi. Cella: “Nel mio hotel disdette per 40mila euro”

28 Febbraio 2020

Chi doveva alloggiare a Piacenza per gli eventi del quartiere fieristico, per lauree, congressi, gare sportive, concerti o per turismo ha disdetto le prenotazioni. La città è bloccata dall’emergenza coronavirus che ha portato alla chiusura di scuole, università, teatri, musei e al rinvio di eventi fieristici, gare sportive, concerti e in generale momenti di aggregazione.

“La situazione complessa e delicata – spiega Ludovica Cella, presidente di Federalberghi Piacenza  -. C’è qualche collega che ha deciso di chiudere nei prossimi giorni a causa delle disdette. Nel mio hotel ad esempio, nel giro di tre giorni, ho avuto cancellazioni per un valore economico di 40mila euro”.

Per le strutture alberghiere della città, il periodo compreso tra febbraio e maggio è determinante per il bilancio di tutto l’anno. “Ci sono altre città, soprattutto quelle sul mare che hanno la possibilità di rifarsi in estate ma per noi non è così – aggiunge Cella -, questi sono i mesi in cui lavoriamo di più. La situazione è schizofrenica, non sappiamo quanto durerà e quali effetti provocherà il panico che l’emergenza ha generato. E’ una grossa incognita dal punto di vista finanziario e umano, per noi i dipendenti sono come persone di famiglia, cosa dobbiamo dire a loro?”

Cella è impegnata con le associazioni di categoria per far fronte a una situazione di incertezza. L’auspicio è che la normalità possa tornare in fretta e che Piacenza riceva gli stessi aiuti economici delle zone incluse nella zona rossa. “Ci tengo a ringraziare l’assessore al Turismo Jonathan Papamarenghi che si è mostrato molto vicino alla categoria, tutta l’Unione Commercianti con i suoi funzionari e il presidente di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli che ci ha subito comunicato il nuovo calendario degli eventi. In questi momenti in cui è facile demoralizzarsi fa piacere poter contare sul lavoro di squadra” ha concluso Cella.

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