Impianti sportivi, settore in sofferenza. I gestori: “Interventi urgenti”

08 Marzo 2020

I gestori degli impianti sportivi della provincia di Piacenza si sono riuniti sabato 7 marzo per discutere dei decreti con i quali sono state sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali in seguito all’emergenza coronavirus.

I gestori in una nota specificano di comprendere le ragioni della sospensione fino al 3 aprile ma denunciano la sofferenza del settore e l’esclusione, nel decreto del 28 febbraio, della provincia di Piacenza dalle zone interessate dalle misure di sostegno previste per famiglie, lavoratori e imprese.

“Questa miope visone rischia di provocare la scomparsa di realtà significative che forniscono servizi importanti alla comunità” si legge in una nota.

I gestori chiedono urgentemente che “la provincia di Piacenza venga equiparata, per quanto riguarda gli interventi di sostegno a famiglie, lavoratori ed imprese, ai comuni della zona rossa, con particolare riferimento al settore sportivo, oggetto di specifiche limitazioni a riguardo; l’associazionismo sportivo, che rappresenta la maggioranza delle forme giuridiche operanti nel settore, possa accedere agli interventi di sostegno sopra citati; sia possibile in tempi rapidissimi e certi l’accesso al credito tramite canali preferenziali; si valuti la possibilità di un’apertura regolamentata, anche all’aperto, così come succede in altre categorie come la ristorazione, bar e pub”.

I partecipanti hanno poi espresso la volontà di proseguire con il confronto, valutando inoltre la possibilità di organizzarsi e di istituire un organo che rappresenti i bisogni di un settore che, scrivono, è “troppo spesso sottovalutato e scarsamente tutelato”.

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