Sanità privata, i sindacati: “A Piacenza a rischio 550 pensioni degli operatori”

04 Agosto 2020

“E’ un’umiliazione”. Così, senza mezzi termini, il sindacato Fp Cisl di Piacenza definisce il “mancato rinnovo del contratto per gli operatori della sanità privata”.

“Dopo tre anni di trattativa – spiega la rappresentanza degli operatori – le associazioni datoriali Aiop e Aris si sono sottratte alla firma definitiva, aggiungendo un ulteriore danno ai lavoratori che durante l’emergenza Covid sono stati definiti eroi, mentre ora vengono umiliati professionalmente. Un danno che riguarda oggi lo stipendio e domani la futura pensione di oltre 550 persone di Piacenza, dove sono presenti tre strutture della sanità privata accreditate con il pubblico: Casa di Cura Piacenza, Casa di Cura Sant’ Antonino, San Giacomo di Ponte dell’olio”.

Le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale in servizio. “La mancata firma del rinnovo contrattuale sta provocando tensioni crescenti. Nel caso di un ulteriore rifiuto da parte delle associazioni datoriali, i sindacati sono pronti a chiedere la revoca degli accreditamenti e delle convenzioni alla Regione Emilia Romagna”.

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