L’Italia verso la zona rossa dalla Vigilia fino all’Epifania. Speranza: “Migliori risultati per i territori che hanno chiuso”

16 Dicembre 2020

L’Italia potrebbe finire in zona rossa dal 24 dicembre al 7 gennaio. E’ quanto riportano i principali siti di informazione nazionali, secondo una ricostruzione dell’incontro tra governo e regioni. Secondo indiscrezioni il ministro Roberto Speranza avrebbe evidenziato che nelle regioni che sono entrate in zona rossa ci sono stati significativi risultati, a differenza di altri territori in zona gialla che hanno sofferto di più la diffusione dei contagi. La conclusione, sempre da prendere con il condizionale, sarebbe quella che consentire spostamenti nelle festività natalizie sarebbe troppo rischioso.

Una ipotesi che avrebbe trovato vari pareri favorevoli. “Servono misure da zona rossa per tutte le feste di Natale, almeno fino alla Befana”. E’ quanto avrebbe chiesto il presidente del Veneto, Luca Zaia. Una posizione condivisa dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e da quello della Salute Roberto Speranza e dai rappresentanti di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise e Marche. “Nel periodo delle festività servono restrizioni massime, se non le fa il governo le facciamo noi – ha detto Zaia –  Se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con un plateau troppo alto”.

Più cauto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana: “Il Governo ci ha espresso questa sua intenzione, riservandoci di dare dei chiarimenti circa cosa s’intenda per restrizioni ulteriori alla riunione di domani. È chiaro che soltanto dopo questa ulteriore specificazione ci potremo fare un’idea. Quello che è certo – ha aggiunto Fontana a margine del Consiglio Regionale – è che tutti quanti abbiamo chiesto che ci sia da un lato la certezza dei ristori per tutte quelle categorie che dovessero essere colpite da questa ulteriore chiusura, dall’altro lato su quello che dovrà succedere nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, in modo che gli operatori e gli imprenditori possano programmare e progettare quello che sarà il proprio futuro”.

Intanto, il Senato ha approvato la mozione della maggioranza sugli spostamenti tra i comuni nei giorni di Natale e Capodanno. Il testo è passato con 140 voti favorevoli, 118 contrari e cinque astenuti. È stata bocciata, invece, la mozione del centrodestra con 114 sì, 142 no e sette astenuti.

 

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