Divieto di asporto alcolici, Confesercenti: “Intervento iniquo e discriminatorio”

15 Gennaio 2021


“Il divieto d’asporto è un intervento gravemente iniquo”. Inizia così il comunicato stampa di Confesercenti Piacenza, che accusa la norma sulla limitazione all’asporto, prevista dall’ultimo dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte venerdì 15 gennaio, di mettere le imprese in una  “incertezza esasperante” e che “porterà ad ulteriore danno alla categoria con possibili pesanti ripercussioni sulla tenuta “legalitaria” della stessa”.

“Oltre alle imprese di somministrazione senza cucina – bar, caffetterie e simili – colpisce infatti anche i negozi specializzati in bevande, come le enoteche, dove non è prevista alcuna consumazione sul posto. Un divieto quasi da proibizionismo, se non fosse che è limitato solo a pubblici esercizi e negozi specializzati: minimarket e grande distribuzione potranno infatti continuare tranquillamente a vendere bevande, anche alcoliche” prosegue la nota della associazione di commercianti, che aggiunge: “Si tratta di una stortura da correggere immediatamente, perché rende ancora più odioso un divieto che è già di difficile comprensione. Si colpisce l’asporto per colpire gli assembramenti, che comunque continueranno anche con i bar e le enoteche chiuse per decreto. A questo si aggiunge l’incertezza che, come al solito, accompagna e precede i procedimenti restrittivi. Le imprese sono ormai all’esasperazione: è inaccettabile che non sappiano ancora se e in che modi potranno svolgere la propria attività, hanno bisogno di chiarezza per programmare l’attività. Bisogna cambiare metodo, così non funziona”.

 

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